Infermiere assassino per 5mila euro. Fulmina l’amico con due fendenti di punteruolo al cuore. Trovati soldi e droga.

Infermiere assassino

E’ stato proprio lui, Alberto Diatto, 60 anni, infermiere di Psichiatria, originario del Canavese, biellese d’adozione da una ventina d’anni, ad uccidere due notti fa con due fendenti precisi al fianco sinistro, chirurgici, con freddezza e determinazione, l’amico Roberto Moschini, 57 anni, ex pescivendolo, che si arrangiava con lavoretti saltuari e forse anche con la droga: nella sua abitazione, al secondo piano, i carabinieri hanno trovato una serra con tutti i crismi per la coltivazione della marijuana, foglie già essiccate e pronte per essere vendute, un bel gruzzolo di denaro e tutto il necessario per la coltivazione.

Il movente

Sarebbero proprio i soldi e la droga, il movente più plausibile dell’omicidio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a Vistrorio, poco più di 500 anime in Valchiusella, nel cuore del Canavese.

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