Il devastante incendio sviluppatosi questa mattina alla Bergadano di Gaglianico, azienda specializzata autorizzata dal Cosrab allo smaltimento, recupero, vagliatura e pressatura della plastica prodotta nel Biellese, oltre al danno ambientale e ai rischi connessi nell’immediato alla salute, che ha subito consigliato di chiudersi in casa con finestre e porte sbarrate, crea anche un vero e proprio caos per quanto riguarda lo smaltimento della plastica e rifiuti speciali. Il Cosrab dovrà comunque trovare in tempi brevissimi un luogo per lo smaltimento.

Timori e ipotesi di alternative di Alessandro Pizzi del Cosrab

“Appena ricevuta la notizia, da questa mattina presto (seppur in vacanza in Sicilia), mi sono messo subito in contatto con gli uffici di Cosrab per gestire gli aspetti operativi del ciclo integrato e la raccolta differenziata dei rifiuti – fa sapere Alessandro Pizzi, ambientalista nonché vice presidente del Cosrab – Stiamo definendo in questi minuti la scelta del nuovo impianto per inviare i rifiuti plastici prodotti dal territorio (che Bergadano non può più accogliere) e che devono essere selezionati, purificati e pressati prima di inviareli al COREPLA per l’avvio agli impianti di riciclo.

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“Il polo tecnologico di Cavaglia’ resta l’ultima ipotesi… – precisa ancora Pizzi – Ma l’intento sarebbe quello di farli gestire temporaneamente ad aziende del territorio già autorizzate per il trattamento per avviare a riciclo e non all’inceneritore per evitare di perdere così gli oltre 800 mila euro al netto dei costi derivanti dai proventi del consorzio di filiera nazionale.

“Intanto – l’appello anche di Pizzi – seguite le indicazione degli Enti PREPOSTI al controllo e salvaguardia della salute pubblica dei cittadini arrivati sul luogo dell’incendio… sperando che si faccia in fretta a domare le fiamme. L’impatto ambientale potrebbe essere devastante… Nei comuni limitrofi tenere chiuse le finestre e spegnere impianti di condizionamento. Lavorare a servizio del territorio non concede pause…”.

IL VIDEO DELL’INCENDIO