Sul caso relativo all’arresto del giovane modello Gregorio Crappa, originario di Biella,  va registrata la presa di posizione del suo avvocato, Ilaria Urzini, che lo ha assistito all’udienza di convalida dell’arresto tenutasi il 31 dicembre 2019 innanzi il Tribunale di Milano sezioni direttissime, a tutela della reputazione personale e professionale del suo assistito “fortemente lesa”, attraverso una nota stampa in cui sono precisati dettagli “per una ricostruzione corretta dei fatti”.

L’avvocato Urzini: “Ecco la versione dei fatti”

“Il Sig. Crappa – scrive l’avvocato Urzini – è stato arrestato per il possesso di una quantità di stupefacente pari a 21 grammi lordi, in quanto superiore al massimo consentito per la detenzione ad uso personale (5 grammi lordi), nonché il possesso di due bilancini elettronici e la somma di Euro 250. Il Sig. Crappa ha risposto nel merito a tutte le domande poste nel corso dell’interrogatorio dal giudice, riferendo il possesso della sostanza stupefacente ad uso esclusivamente personale. Il Sig. Crappa ha poi spiegato il motivo del rinvenimento dei due bilancini elettronici.
Il primo, acquistato tempo prima, veniva da lui utilizzato per pesare le proteine in polvere da lui assunte per il suo regime alimentare, e lasciato a casa dei genitori. Ne acquistava quindi un altro per la sua abitazione di Milano, per poi riappropriarsi del primo e ritrovarsi pertanto in possesso di due bilancini presso l’abitazione di Milano nella quale è stata effettuata la perquisizione. Il denaro rinvenuto nella sua abitazione, somma invero risibile, è provento dei suoi guadagni, ben più cospicui, tali da escludere l’ipotizzata finalità di spaccio. Il via vai sospetto citato nell’articolo è stato segnalato all’interno dello stabile, e non nel e dall’appartamento del Crappa, proviene da fonte anonima, non è stato riscontrato dalla Polizia e pertanto non riveste alcun valore probatorio ma solo suggestivo. E’ altresì necessario rilevare che, contrariamente a quanto erroneamente riportato nella nota di polizia e conseguentemente nel Vostro articolo, il Sig. Crappa è completamente incensurato, non essendo gravato da alcun precedente giudiziario o di polizia. A seguito dell’interrogatorio di garanzia il Sig. Crappa è stato immediatamente rilasciato non essendo stata applicata nei suoi confronti alcuna misura cautelare e il processo rinviato per la definizione del merito. La fase che si è svolta in data 31 dicembre 2019 riguardava infatti esclusivamente la decisione relativa alla misura cautelare di un soggetto che apparentemente aveva violato la legge per il possesso di una quantità di stupefacente superiore a quanto stabilito per legge per un uso penalmente irrilevante.
Risulta pertanto fortemente fuorviante scrivere che il Sig. Crappa sia stato “processato” per direttissima , quando l’accertamento del merito delle accuse, con tutte le sue garanzie difensive, non vi è ancora stato”.

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