Furti in casa, denunciati due nomadi.

Carabinieri di Cossato

Due nomani di 25 e 40 anni con numerosei precedenti alle spalle e provenienti da un campo del Torinese, sono stati identificati e denunciati per aver commesso vari furti nel Cossatese. Le indagini sono state condotte dai carabinieri dell’aliquota operativa del Norm della Compagnia di Cossato coordinati dal comandante, maggiore Sergio Siddi. Le perquisizioni, effettuate nel massimo riserbo su delega della Procura della Repubblica di Biella, anche in una località della Toscana, hanno consentito di rintracciare e sequestrare la vettura utilizzata per commettere i colpi, parte della refurtiva, e svariata attrezzatura da scasso, per camuffamenti anche per sembrare carabineri, vigili o poliziotti, nonché materiale vario per preparare le targhe clonate.

Furto a Brusnengo

Stndo agli investigatori, i due avrebbero commesso almeno tre furti dei quali riportiamo di seguito i particolari. Il 23 marzo dell’anno scorso, a Brusnengo, è stato realizzato un furto in abitazione, nel corso del quale oltre ad alcuni gioielli in oro, è stata asportata una cassaforte metallica. Personale dell’Aliquota Operativa di Cossato, da successivo controllo del sistema di
videosorveglianza installato nel comune di Brusnengo, ha accertato che una telecamera aveva ripreso un’autovettura di colore scuro, che era transitata da tale comune con il
portellone del baule posteriore aperto, chiaro sintomo del probabile trasporto di qualcosa di ingombrante. La medesima auto e con la medesima targa, è stata filmata anche dalle telecamere
poste nel comune di Castelletto Cervo. Dall’ingrandimento del fotogramma, i militari hanno notato che la targa presentava irregolarità, in quanto le lettere e i numeri presenti non apparivano allineati, come invece nelle targhe istituzionali. La cassaforte asportata, era stata poi ritrovata – privata del contenuto – in data 28 marzo da personale dei Vigili Urbani di Lessona in area boschiva.

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Ladri a Pray

Il secondo furto contestato ai due, risale al 24 marzo dell’anno scorso e si era consumato a Pray Biellese. I ladri erano entati in una casa e avevano rubato vari oggetti. I carabinieri di Coggiola, da successivo controllo del sistema di videosorveglianza installato nel comune di Pray, avevano accertato che una telecamera aveva ripreso la stessa autovettura con la stessa targa del giorno prima, che era transitata in quel paese. In occasione di tale furto, un testimone aveva altresì notato in prossimità dell’abitazione svaligiata, la stessa auto con alla guida un giovane che descriveva in modo preciso ai carabinieri.

L’auto vista a Mosso

Il terzo furto è avvenuto a Mosso e risale al 28 marzo dell’anno scorso, anche in questo caso ai danni di una abitazione. Nel corso del furto, non veniva asportato nulla ma solamente messo a soqquadro l’abitazione. Anche in quell’occasione, due testimoni, avevano notato nei pressi dell’abitazione, la stessa autovettura di colore scuro, con alla guida una persona che veniva descritta. I testimoni riferivano inoltre che, dopo aver notato l’auto che si allontanava frettolosamente dal luogo del fatto, dopo aver caricato a bordo un altro giovane, l’aveva udita azionare delle sirene di emergenza simili a quelle delle forze dell’ordine, tanto da indurlo a pensare che effettivamente potessero trattarsi di operatori di polizia.