Cavaglià nel mirino dei ladri, il paese ha paura e il sindaco chiede più controlli alle forze dell’ordine.

Maggior controllo da parte delle forze dell’ordine ma anche maggiore collaborazione da parte dei cittadini nel segnalare auto o persone sospette.
Sono queste le soluzioni migliori secondo il primo cittadino di Cavaglià Giancarlo Borsoi, per fronteggiare e cercare di ridurre il problema dei furti che, da qualche settimana, vede coinvolto il suo territorio. Colpite soprattutto le abitazioni che vengono visitate anche in pieno giorno ed anche le attività.

L’incontro con il Prefetto

Nei giorni scorsi il sindaco è stato ricevuto dal Prefetto per valutare insieme la situazione. “Ho chiesto al Prefetto un incontro per poter avere maggiore appoggio da parte delle forze dell’ordine- spiega Borsoi- Ultimamente il nostro territorio è stato letteralmente bersagliato dai ladri e questo non riguarda solamente il Comune di Cavaglià perchè di fatto, tutto il basso biellese viene quotidianamente coinvolto in furti di vario genere.
Ho già avuto il massimo appoggio da parte dei Carabinieri della stazione di Cavaglià e chiederò al Prefetto di intensificare i controlli e la presenza sul territorio.
Ritengo però che l’attenzione e la collaborazione dei cittadini siano fondamentali: segnalare auto o persone e comportamenti sospetti può essere un valido aiuto nella prevenzione”.

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La proposta delle sentinelle

E sulla prevenzione e il sostegno all’attività delle Forze dell’Ordine si è espresso anche il consigliere di minoranza Gianluigi Nicolello che ha postato sulla pagina Facebook del Comune una deliberazione del Comune di Pistoia relativa all’attuazione di ronde notturne finanziate dallo stesso Comune.
Una proposta, quella di Nicolello, che ha suscitato non poche polemiche e che non è stata condivisa nemmeno dallo stesso sindaco: “Ritengo che l’attività di prevenzione vada fatta dalla Forze dell’Ordine e che a loro, spetti il compito di tutelare e proteggere i cittadini”.
Ma Nicolello ci tiene a chiarire l’intento della sua proposta: “Quello che ho condiviso online – ha detto – non è nient’altro che un esempio di come, le risorse comunali, si possano investire anche in sicurezza. Sappiamo bene che le Forze dell’Ordine hanno problemi di organico così come la polizia locale. In casi come questo che accomunano l’esempio di Pistoia e la realtà che stiamo vivendo sul nostro territorio, un’amministrazione può scegliere di dirottare alcune delle risorse a disposizione ad attività come le ronde organizzate a maggior tutela del territorio ma soprattutto, sotto lo stretto controllo di Carabinieri e Polizia”.

Eleonora Rosso