Furbetti del cartellino: in sette davanti al giudice.

 

Si svolgerà a fine settembre l’udienza preliminare per i sette presunti “furbetti del cartellino” rimasti nell’inchiesta penale che quasi due anni fa aveva riportato Biella alla ribalta della cronaca nei tigì nazionali. La gigantesca e incontenibile valanga che all’inizio aveva travolto tutto e tutti, si era in effetti asciugata come da pronostico.

Erano in 33

All’inizio erano finiti in 33 sotto la lente d’ingrandimento della Procura e dei carabinieri che avevano piazzato telecamere ed effettuato appostamenti e pedinamenti per sorprendere con le mani nel sacco i “furbetti”. Alla fine solo dieci si sono salvati dai provvedimenti disciplinari decisi da una commissione formata ad hoc.

Sette davanti al giudice

In sette finiranno davanti al giudice dell’udienza preliminare. Due sono stati alla fine i dipendenti comunali licenziati in quanto la loro posizione è stata definita indifendibile. Hanno provato a fare ricorso entrambi per essere reintegrati nel loro posto di lavoro. Hanno impugnato la sentenza del giudice del lavoro, ma alla fine non hanno potuto far nulla in quanto il licenziamento è stato confermato.

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Il Comune chiede i danni

Nel frattempo, come peraltro previsto, il Comune di Biella si costituirà parte civile per ottenere dai sette dipendenti il risarcimento degli eventuali danni che verranno quantificati in sede di udienza. Per rappresentare il Comune di Biella in giudizio, la Giunta ha nominato l’avvocato Fabio Giannotta.

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