Fulmine alla Caligaris, gravi i danni: “Ci riprenderemo”.

Stima dei danni

Stanno lavorando giorno e notte alla Filatura Caligaris di Valdengo, realtà industriale importante per il paese e l’intero territorio, per fare in modo che la produzione possa riprendere il più in fretta possibile. Nella notte tra giovedì e venerdì, un fulmine dalla potenza inaudita ha squartato la copertura dello stabilimento di via Firenze, ha provocato gravi danni all’impianto fotovoltaico e ha raggiunto le celle di mistatura dove viene mescolata la fibra prima della filatura. E’ così divampato un incendio che ha distrutto circa venti tonnellate di materiale stoccato nelle celle. I danni, pur se importanti, sono meno gravi di quanto in un primo momento si potesse preventivare.

Il fumo

I problemi maggiori li sta creando il fumo, denso e nero, che ha invaso ogni anfratto dello stabilimento. Appare pertanto impossibile che il 3 settembre, data prevista per la riapertura dopo le ferie estive, la Filatura Caligaris – che dà lavoro ad una trentina di dipendenti – possa riprendere la produzione a pieni giri. Le previsioni sarebbero comunque meno funeste di quanto si potesse in un primo momento ipotizzare. Si conta di riprendere l’attività al massimo entro tre settimane.

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Parla l’amministratore

E’ l’amministratore delegato della società, Paolo Ceretti, a fare il punto della situazione, anche se la stima esatta dei danni e dei tempi, si conosceranno solo nella settimana entrante: «In questa maledetta sfortuna – spiega -, abbiamo avuto la fortuna di salvare macchinari e magazzino: è tutto integro al punto che potremmo persino ricominciare domattina facendo a meno delle celle danneggiate. Il problema purtroppo è il fumo che si è sparso dappertutto”.

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