Scuole imbrattate dopo maturità

Festeggiamenti di maturità: caos e rifiuti davanti agli istituti biellesi

Residenti in protesta per l'ennesima volta: marciapiedi invasi da farina, uova e bottiglie di spumante.

Festeggiamenti di maturità: caos e rifiuti davanti agli istituti biellesi

Il copione si ripete, come già accaduto lo scorso anno (sotto il link con i video e le foto). Conclusi gli orali della maturità, gli istituti superiori di Biella sono stati teatro dei tradizionali festeggiamenti dei neodiplomati. Tra abbracci e applausi, non sono mancati gli eccessi: farina, uova, passata di pomodoro, bottiglie di spumante e coriandoli hanno trasformato gli ingressi e i marciapiedi in un tappeto di rifiuti. A distanza di ore, l’odore dello spumante è ancora presente. Camminare senza sporcarsi è un’impresa, tra vetri e liquidi che rendono il pavimento scivoloso, con il rischio di cadute o infortuni.

Maturità di eccessi: le segnalazioni dei cittadini

La situazione ha suscitato l’attenzione dei cittadini, alcuni dei quali hanno contattato le forze dell’ordine per segnalare l’accaduto, lamentando però l’assenza di interventi. Questo fenomeno è noto: già l’anno scorso, dopo gli esami di Stato, si erano registrati episodi simili, con ingressi ricoperti di farina e bottiglie, e lunghe operazioni di pulizia. Eco di Biella aveva documentato tali eccessi, con bidelli e mezzi della nettezza urbana in azione per ripristinare il decoro delle aree pubbliche.

L’immagine di Eco di Biella pubblicata lo scorso anno: collaboratori scolastici e idropulitrici rimettevano a nuovo il marciapiede di fronte al liceo scientifico

Cartelli all’Itis: un tentativo fallito

Quest’anno, l’Itis ha cercato di prevenire il problema affiggendo avvisi che vietavano di lanciare o spargere farina, uova, coriandoli e bevande alcoliche durante i festeggiamenti, richiamando a motivi di sicurezza e tutela degli spazi scolastici. Tuttavia, nonostante questo tentativo, l’istituto è stato trovato ricoperto di farina, coriandoli, tappi di sughero e residui di cibo e bevande, con colonne e pareti imbrattate da schizzi di sugo e uova.

Caos anche al liceo Scientifico, Classico e Bona

Situazioni simili si sono verificate anche davanti al liceo Scientifico, dove molti studenti si sono trasferiti nel parcheggio adiacente, probabilmente per evitare di occupare l’ingresso dell’istituto. Tuttavia, anche qui il risultato è stato lo stesso: asfalto e marciapiedi invasi da farina, coriandoli e bottiglie. Al liceo Classico, i segni della giornata festiva erano evidenti, con residui di bevande e materiali utilizzati durante le celebrazioni. Anche l’istituto Bona non è stato risparmiato, tanto che alcuni residenti hanno affisso un cartello invitando gli studenti a non imbrattare i muri degli edifici circostanti, segno che il problema è stato previsto.

Cosa rischiano gli imbrattatori?

Festeggiare la maturità non è un reato, ma imbrattare muri, colonne e ingressi degli istituti può comportare conseguenze legali, configurando il reato di deturpamento e imbrattamento. Nel caso di danni alle strutture o agli arredi, si può arrivare al danneggiamento. Per procedere legalmente, è necessaria una denuncia da parte di chi ha subito il danno, che nel caso delle scuole può essere presentata dal dirigente scolastico o dall’ente proprietario, cioè il Comune o la Provincia. Inoltre, sono previste sanzioni amministrative per l’abbandono di rifiuti nelle aree pubbliche.