E’ morto il “nonno” di Curino. Santo Giovanni Foresti si è spento all’età di 98 anni.

E’ morto il “nonno” di Curino

E’ morto il “Nonno di Curino”. Si è spento all’età di 98 anni (ne avrebbe compiuti 99 a dicembre) Santo Giovanni Foresti, l’uomo più anziano di Curino.
E’ morto, circondato dall’affetto dei suoi cari, all’Hospice, dove era stato ricoverato a causa di un tumore improvviso e fulminante. Il funerale si è svolto, in forma strettamente privata, lunedì nella chiesa della Sposina di Cossato.

Chi era

Nato e cresciuto a Bergamo, Santo Giovanni Foresti aveva fatto il militare in aviazione, con la qualifica di motorista scelto. Nei primi anni ’50 si era trasferito per lavoro a Johannesburg, insieme alla moglie Rina Rigamonte. Ha sempre sognato di tornare in Italia. E lo ha fatto. Nel 1986 si è trasferito in una villetta bifamiliare di Curino, frazione San Nicolao, cantone Vergnago. Lui al piano di sotto, la figlia Silvia e il genero a quello superiore. «Qui a Curino – aveva detto in una intervista rilasciata ad Eco con l’aiuto della inseparabile figlia – mi sono trovato bene sin da subito. Il clima è favorevole, il paese è tranquillo, era proprio quello che cercavo». Foresti aveva raccontato di aver visto il paese cambiare. «Una volta c’erano tanti giovani – aveva detto – i ragazzi d’oggi vanno via, vanno a cercare un lavoro e un futuro altrove. Come ha fatto mio nipote Ivan, che ha trovato lavoro e l’amore in Svizzera e mi ha reso bis nonno, donandomi due meravigliosi pro nipoti, Erik e Carline. Negli anni poco a poco, il paese si è svuotato e i negozi hanno chiuso. Qui a Curino abbiamo solo più l’ufficio postale e lo studio medico…».

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L’augurio per le nuove generazioni

Prima di morire, il “nonno” di Curino ha lasciato un augurio per il futuro, per le nuove generazioni: «Innanzitutto – aveva detto a chiusura d’intervista – vorrei che le cose andassero al meglio un po’ per tutti e auguro tanta gioia alla mia famiglia. Tutto ciò che desidero è che i miei cari stiano bene».

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