E’ la droga di uno studente-spacciatore.

Nei sacchetti

La droga si trovava in un contenitore di plastica, inserita in una decina di sacchetti e pronta per essere venduta. Lo spacciatore aveva nascosto il contenitore in un cespuglio in fondo al cortile in modo che nessuno lo vedesse ma fosse allo stesso tempo facile da essere raggiunto per l’eventuale rifornimento.

Cane antidroga

E’ stato un cane antidroga di nome “Caio”, giunto appositamente da Torino, a fiutare la presenza della droga dopo che nelle aule della formazione professionale di Città studi non era stato trovato nulla. Le bustine di cellophane contenevano “dosi” di marijuana della migliore, in tutto poco meno di una decina di grammi di droga, nulla di trascendentale se il ritrovamento fosse avvenuto nel contesto di una normale operazione antidroga.

Nella scuola

Sorprende invece il fatto che la marijuana – sostanza stupefacente utilizzata in Italia da milioni di persone – si trovasse nel contesto di una struttura scolastica frequentata da centinaia di studenti.

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(nella foto, da sinistra: il commissario Buda, il questore Parisi, il commissario Imbimbo)

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