Truffa sventata a Tollegno

Due arresti dopo la truffa a un anziano di Tollegno: fuga in auto fino a Carisio

Un'operazione rapida delle forze dell'ordine ha portato all'arresto dei malviventi, che si erano spacciati per carabinieri.

Due arresti dopo la truffa a un anziano di Tollegno: fuga in auto fino a Carisio

Pensava di dover consegnare denaro e gioielli ai Carabinieri per un controllo giudiziario, ma era solo l’ennesima truffa messa in atto con la tecnica del falso carabiniere. Fortunatamente, la fuga dei responsabili è durata poco: dopo un inseguimento sull’autostrada, la Polizia di Stato è riuscita a fermare l’auto e ad arrestare due uomini.

Il raggiro telefonico

L’episodio si è verificato nella mattinata di martedì 22 luglio a Tollegno. La vittima, un anziano del posto, è stato contattato telefonicamente da un individuo che si è presentato come carabiniere. Facendo leva su presunti accertamenti giudiziari, il truffatore ha convinto l’anziano a preparare contante e gioielli, promettendo che un collega sarebbe passato a ritirarli. Poco dopo, un complice si è presentato alla porta dell’abitazione, impossessandosi del denaro e dei preziosi mentre la vittima era ancora al telefono.

Inseguimento e arresto

Grazie all’intervento dei familiari, l’anziano ha immediatamente chiamato il 112. Gli agenti delle Volanti hanno raccolto le prime informazioni, mentre la Squadra Mobile ha avviato le ricerche. Grazie alle immagini della videosorveglianza, gli investigatori hanno identificato un’auto sospetta in direzione Carisio. La segnalazione alle pattuglie ha permesso a una squadra della Polizia Stradale di intercettare il veicolo all’uscita dell’autostrada. Alla vista degli agenti, i due occupanti hanno tentato di fuggire, dando vita a un inseguimento che è durato quasi due chilometri ad alta velocità, fino a quando la pattuglia è riuscita a fermarli senza mettere in pericolo gli altri automobilisti.

Recupero dei gioielli

Durante la fuga, dall’auto è stato lanciato un portagioie insieme ad altri monili, recuperati poco dopo dal luogo del fermo e riconosciuti dall’anziano come quelli sottratti. I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, con ulteriori contestazioni per violazioni del Codice della strada. Dopo la convalida dell’arresto, uno dei due, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e il questore di Biella ha disposto il foglio di via obbligatorio dalla provincia. Secondo la Questura, la rapidità della vittima nel dare l’allarme è stata decisiva: la tempestiva chiamata al 112 ha infatti permesso di coordinare le ricerche e rintracciare i presunti responsabili in breve tempo.