Ergastolo, il massimo della pena. E’ la condanna emessa oggi dal giudice Arianna Pisano nei confronti di Lorenzo Osella, 36 anni, di Pralungo, finito in carcere dopo aver confessato l’omicidio di un vicino, Secondo Baglione, 90 anni, avvenuto durante un tentativo di furto a settembre dell’anno scorso. La requisitoria del difensore, avvocato Franco Giardino Roch, che chiedeva l’assoluzione dell’imputato, non ha smontato la tesi del piemme Federico Carrai, le cui richieste di condanna sono state così accolte. In conseguenza del rito abbreviato, la pena non avrà l’aggravante dell’isolamento diurno.

Osella condannato all’ergastolo

Lorenzo Osella, dal passato difficile, che in paese tutti conoscono, aveva alla fine confessato ogni cosa a un esperto investigatore, ogni attimo di quei momenti, della fuga, dove aveva nascosto l’arma del delitto e i vestiti. A esaminare Osella era stato tra gli altri anche lo psichiatra biellese Alessandro Gioeli, incaricato del tribunale, affiancato dal dottor Giorgio D’Allio, direttore della Struttura di Psichiatria dell’Asl To5, scelto dall’avvocato Giardino Roch. Per il medico biellese, il presunto omicida sarebbe stato in grado di intendere e volere al momento dell’omicidio.

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