Delitto Erika, Dimitri racconta la sua verità. Lo ha fatto ieri al processo d’appello a Nuoro.

Delitto Erika

Ha alzato la mano e ha chiesto di parlare, Dimitri Fricano, 33 anni, condannato giusto un anno fa a trent’anni di carcere per l’uccisione della della fidanzata Erika Preti, sgozzata il 12 giugno 2017 in una villetta di San Teodoro, in Sardegna, dove la coppia era in vacanza. Lo ha fatto ieri al processo d’appello a Nuoro. In gergo si chiamano “spontanee dichiarazioni” e sono previste dal Codice di Procedura penale. Le concede il presidente dopo aver esaurito l’esposizione introduttiva. Dimitri ha parlato per circa quaranta minuti.

La sua verità

Lo aveva anticipato ai difensori, l’avvocato biellese Alessandra Guarini e il collega sardo Roberto Onida. «Ma non si è confrontato con noi – ha spiegato ieri l’avvocato Guarini senza aggiungere altro su ciò che il suo cliente ha riferito in aula -. Abbiamo preferito che le sue dichiarazioni fossero sul serio spontanee, che dicesse ciò che si sentiva di dire senza alcuna interferenza».
L’udienza è stata rinviata al prossimo 25 novembre per arringhe, requisitoria e sentenza.

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