Danni alle attrezzature, pescatori infuriati.

Barcaiolo folle

Il danno è pesante, ammonta a circa 600 euro. E tutto per colpa di una piccola imbarcazione che navigava nella zona vietata del lago di Viverone, tra la riva e le boe di segnalazione oltre le quali le barche a motore possono navigare senza creare problemi ai tanti pescatori di carp fishing – provenienti non solo da tutta Italia ma anche da tutta Europa – che si piazzano nella ventina di piazzole a loro riservate in attesa della cattura da sogno (nel lago ci sono esemplari che sfiorano i trenta chili di peso) da fotografare e rilasciare come impone questa disciplina che ha tra le sue prerogative, appunto, il “catch & release”.

Gravi danni

Forse un turista – che in tanti hanno visto ma che per ora nessuno è riuscito a identificare – nella giornata di venerdì, ha seminato il panico e creato un piccolo disastro tra le attrezzature delle fila dei carpisti che in questo periodo stanno dando fondo ai loro ultimi giorni di ferie per dedicarsi alla loro grande passione.

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Il più grave

Uno di loro, Enzo Cotza, di Biella, da giorni in riva al lago nella zona della Masseria in attesa della preda da record, per colpa del turista poco informato sulle regole o poco avvezzo a rispettarle, ha avuto un danno molto pesante. «Mi ha sfasciato attrezzature per quasi seicento euro», spiega.

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