Dà l’allarme e salva il supermercato.

Plastica bruciata

«Ho sentito un forte odore di plastica bruciata, mi sono avvicinato alle vetrine del supermercato e ho notato del fumo uscire: poco in realtà, ma per me abbastanza da richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco».

La telefonata

E’ grazie a quella telefonata se ieri mattina il supermercato A&O di via Marconi ha potuto riaprire i battenti pur leccandosi le ferite. C’era ancora lo stesso odore di plastica bruciata anche se molto meno intenso, qualche cassetta contenente della verdura era rimasta bruciacchiata così come il rivestimento esterno di una colonnina. Ma null’altro.
Sarebbero bastati pochi minuti in più, la sera prima alle 21 e 30. per provocare un disastro, con le fiamme che avrebbero distrutto ogni cosa provocando il panico nel cuore della città. La telefonata al “115” è invece partita in tempo. A formare il numero dell’emergenza, è stato Valerio Nitti (nella foto), titolare del bar Barolino di via Marconi, con le vetrine che si affacciano proprio davanti al supermercato.

Le fiamme

«Erano le 21 e 30 – ricorda il commerciante -. Stavo chiacchierando con alcuni clienti nel dehor quando abbiamo sentito l’odore della plastica bruciata e visto il fumo. I Vigili del fuoco ci hanno messo veramente poco ad arrivare. Prima del loro arrivo, ho visto un paio di fiammate vicino a delle casse di cipolle, ma il fuoco non è riuscito a raggiungere il soffitto e i pompieri hanno così preso in mano la situazione in una manciata di minuti…».
Nitti parla di una serie di combinazioni fortunate che hanno permesso di limitare i danni. «Per fortuna – puntualizza – il corto circuito è avvenuto vicino alle vetrine dalle parti della strada, fosse avvenuto dalla parte opposta ora staremmo qui a piangere il disastro. Guai, inoltre, se l’incendio fosse scoppiato un’ora o due più tardi: nessuno lo avrebbe visto e ora i danni sarebbero ben più gravi».

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Corto circuito

Come hanno potuto in seguito appurare i tecnici dei Vigili del fuoco, il principio di incendio sarebbe stato causato da un corto circuito provocato da un filo del frigo dei gelati che ha cominciato a fare scintille. Proprio la richiesta di intervento urgente, ha permesso di contenere i danni. Il supermercato ha riaperto normalmente i battenti. E’ stato chiuso solo mercoledì pomeriggio con i tecnici che hanno lavorato per ripristinare gli impianti.
Valter Caneparo