“Corvo” getta fango sull’obitorio.

Lettera anonima

Dopo il “corvo” dell’Ascom (peraltro scoperto e attualmente sotto processo) ecco quello dell’ospedale di Ponderano, dell’obitorio in particolare. Con una lettera anonima recapitata ai giornali e a una delle due ditte esterne che hanno in appalto la gestione dell’obitorio, il “corvo” denuncia un presunto inciucio tra uno dei necrofori e un’impresa funebre “amica” di Biella verso la quale verrebbero dirottati i parenti, confusi dal lutto, di alcuni defunti.

Danno per le altre imprese

Un favoritismo che comporterebbe un danno per tutte le imprese funebri che lavorano al contrario alla luce del sole. Accuse gravissime che potrebbero però trasformarsi in un boomerang per lo scribacchino anonimo che, nel caso venisse scoperto, rischierebbe quantomeno la pesante accusa di calunnia.

L’Asl: “Tutto in regola”

Interviene l’Asl. «La ditta esterna che gestisce il servizio ci ha subito segnalato l’arrivo della lettera – spiega l’addetta stampa dell’Asl di Biella -. Sia loro sia noi abbiamo quindi informato nell’immediatezza l’autorità giudiziaria». Un minimo di indagine interna c’è comunque stata e ha portato a stabilire che – viene ribadito – «il regolamento interno è stato rispettato in toto».