Carabiniere sui social network, in realtà è un truffatore. Nel Biellese ha colpito due volte, i carabinieri ora cercano altre vittime del raggiro.

Carabiniere sui social network

E’ tornato a colpire  il truffatore dei social network. L’uomo, per la seconda volta si è spacciato per un carabiniere e, nel tentativo di rafforzare la sua condizione, in modo da apparire più autorevole e un venditore affidabile, ha pubblicato sul suo profilo WhatsApp la foto di un verto carabiniere accanto a una “gazzella”.

I fatti

Dopo l’episodio della scorsa settimana, quando il truffatore era riuscito a raggirare un uomo di Cavaglià, i carabinieri  – quelli veri – hanno raccolto un’altra denuncia a carico del finto carabiniere. Questa volta, a cadere nel tranello è stato un uomo di 46 anni residente in valle Elvo. L’uomo, credendo di acquistare un cellulare di ultimissima generazione sul sito internet subito.it ha versato sulla Postepay del venditore l’intera somma, corrispondente alla compravendita, ovvero 600 euro. Il venditore, però, che si era impegnato a consegnargli il telefono cellulare in giornata, è sparito e all’acquirente non è rimasto altro da fare che rivolgersi alle forze dell’ordine.

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Il precedente

Un episodio del tutto analogo era successo la scorsa settimana, quando un biellese di 58 anni di Cavaglià, si era rivolto ai carabinieri. L’uomo si era fidato del venditore al punto da versare sulla carta Postepay del sedicente militare una cifra di 572 euro in pagamento di un telefono cellulare. Solo che, alla fine, il venditore non era un carabiniere e l’acquirente si era trovato, come si suol dire, con in mano un pugno di mosche, senza telefono e senza soldi.

Indagini

Le indagini ora proseguono, nel tentativo di capire quante truffe sia riuscito a mettere in pratica quel venditore, spacciandosi per finto carabiniere.