Carabiniere ferito, il capo pattuglia era stato in servizio a Biella. Andrea Cioca, uno dei due componenti della pattuglia dei carabinieri che tre giorni fa a Terni hanno rischiato di essere uccisi da un immigrato.

Carabiniere ferito

Ha lavorato per anni a Biella il vicebrigadiere Andrea Cioca, uno dei due componenti della pattuglia dei carabinieri che tre giorni fa a Terni hanno rischiato di essere uccisi da un immigrato dominicano montato su tutte le furie durante un normale controllo dei vigili che ha sparato cinque colpi di pistola mentre in sette cercavano di bloccarlo.

Il vicebrigadiere

Sarebbe stato proprio il vicebrigadiere Cioca ad afferrare il polso dello straniero e a indirizzare la canna della pistola verso l’asfalto. Due colpi hanno comunque colpito ai piedi l’altro componente della pattuglia che è poi stato portato in ospedale e sottoposto a tutte le cure di rito. I colpi non hanno provocato per fortuna lesioni gravi.

I fatti

La colluttazione è nata tra i carabinieri e l’immigrato dopo che i vigili urbani avevano proceduto al suo controllo e lo straniero, che si stava spostando con una bicicletta con la pedalata assistita, aveva perso senza motivo il controllo. L’uomo, 33 anni, che aveva assunto droga (le analisi hanno confermato: anfetamine, cocaina e cannabinoidi) pareva indemoniato al punto che, alla fine, è stato bloccato da sette operatori tra vigili e carabinieri. Durante la colluttazione, il dominicano, approfittando della confusione che si era creata, avrebbe sfilato dalla fondina la pistola di un agente della Polizia municipale. Con la pistola ad altezza d’uomo, ha quindi sparato cinque colpi muovendo le braccia a semicerchio. E’ stato un miracolo, poteva essere una strage. Alla fine, il dominicano è stato fermato e disarmato. (Nella foto il momento dei soccorsi tratta da “Il messaggero”).

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