Avvocati in sciopero, slittano 100 processi.

L’ira dei penalisti

Se è vero che giustizia lenta non è mai vera giustizia, la nuova riforma rischia addirittura di renderla eterna. Si vuole eliminare nientemeno che la prescrizione dei processi dopo la sentenza di primo grado. Una decisione che ha scatenato le ire degli avvocati penalisti che sono così scesi sul sentiero di guerra.

Slittano 100 processi

E’ in pieno svolgimento l’astensione dalla udienze dei penalisti come deciso dalla Giunta delle Camere penali italiane nell’incontro dell’8 novembre scorso. Lo “sciopero” sta proseguendo da martedì e si protrarrà sino a domani: in questi quattro giorni, tra udienze preliminari, processi collegiali (con tre giudici, un presidente e due a latere) oppure monocratici, sono slittati a data da stabilire almeno un centinaio di processi in attesa di essere definiti oppure solo “smistati”.

Adesione totale

Pesanti i termini della massiccia astensione che a Biella ha visto la partecipazione, almeno sino a ieri, della quasi totalità degli avvocati penalisti. «Promuoviamo – si legge – la mobilitazione della comunità dei giuristi in difesa della Costituzione. E’ una risposta ai progetti di controriforma della giustizia penale in difesa del giusto processo, terzietà del giudice, ragionevole durata dei processi, presunzione di non colpevolezza, libertà personale, funzione rieducativa della pena>.

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