Alpinista resta appesa in parete, bambino cade nel torrente: salvati grazie al Soccorso alpino. Un’alpinista rimasta appesa durante un’arrampicata alla “Coda del drago”, uno dei tanti speroni rocciosi che si trova sul versante sud del Monte Tovo, è stata portata in salvo ieri pomeriggio grazie a una serie di manovre delicate dell’elicottero e dai tecnici del Soccorso alpino di Biella che hanno dimostrato ancora una volta la loro grande preparazione e le indubbie capacità.

Portata in ospedale

La giovane alpinista, che si trovava in compagnia del fidanzato, è stata portata per precauzione in ospedale a Biella. Il rischio di seri problemi a livello circolatorio causati dalla compressione dell’imbragatura nel caso si resti appesi per un periodo di tempo medio-lungo, sarebbero per fortuna stati scongiurati proprio grazie all’intervento rapido e chirurgico di elicottero della base di Borgosesia e Soccorso alpino.

E’ scivolato nel Sessera

Un ragazzino finito nel torrente Sessera, sempre ieri pomeriggio, in Alta Valsessera, è stato salvato dai tecnici del Soccorso alpino che lo hanno raggiunto prima che potesse scivolare e cadere, dopo un salto di qualche metro, in una lama molto profonda e pericolosa. E’ stato un intervento rapido, di altissima professionalità, da parte dei volontari coordinati dal capo stazione della Valle di Mosso del Soccorso alpino, Carlo Giardino, che ha consentito di riconsegnare il ragazzo ai suoi genitori prima che potesse farsi sul serio male.

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Paura per il freddo

Il giovane escursionista è stato poi visitato dal medico dell’elicottero del “118” che ne ha consigliato il ricovero per consentire tutti gli accertamenti in modo da poter escludere eventuali lesioni.

Valter Caneparo

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