Il commosso addio a Giletti. Il figlio Massimo: “L’azienda è di tutti quelli che hanno voluto bene a papà”. Il parroco: “Un uomo che ha fatto fruttare i suoi talenti investendo nel capitale umano”.

Addio a Giletti

Una folla silenziosa e commossa ha salutato con un lungo applauso il feretro di Emilio Giletti, portato in spalla dai vigili del fuoco dalla sua fabbrica fino alla chiesa di Ponzone, dove alle 12 di oggi è stato celebrato il funerale, officiato da don Claudio Maggia.

Presente anche Urbano Cairo

Occhi lucidi e altri applausi al termine del rito funebre (a cui ha assistito anche l’editore Urbano Cairo) per l’intervento di Massimo Giletti, che, con la voce rotta dall’emozione, ha raccontato la promessa fatta da lui e dagli altri due suoi fratelli, Maurizio ed Emanuele, al loro padre: «Non lasceremo questa valle, porteremo avanti l’azienda di famiglia, la “nostra” azienda, anzi, l’azienda di tutti quelli che hanno voluto bene a papà».

Leggi anche:  Ancora scosse di terremoto in Piemonte

Il saluto dei dipendenti

Poi la partenza del carro funebre verso il cimitero, accompagnata dal suono della sirena. L’ultimo saluto dei suoi dipendenti a un imprenditore illuminato che per 90 anni «ha fatto fruttare i suoi talenti, investendo nel capitale umano», come ha ricordato don Maggia nella sua omelia.

Lara Bertolazzi

LEGGI ANCHE ALTRE NOTIZIE SUL SITO DI ECO DI BIELLA

SU FACEBOOK SEGUI anche la nostra pagina ufficiale Eco di Biella: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

SU TWITTER SEGUI @ECODIBIELLA