Zanzare, 45 Comuni in “guerra”.

Piano antizanzare, ok da 45 Comuni

Sono 45 i Comuni biellesi che hanno aderito, per il 2019, al piano antizanzare dell’Ipla, la società partecipata della Regione Piemonte che ha il compito di monitorare il territorio e utilizzare prodotti biologici nella lotta integrata contro l’insetto “incubo” dell’estate. Mentre si attende il via libera della giunta regionale alle attività di contrasto, Ipla ha già svolto il bando per la selezione del personale e per le ditte che dovranno occuparsi della bonifica e dei trattamenti antilarvali nei Comuni aderenti di Biellese e alto Vercellese. All’appello hanno risposto picche Biella, Mongrando e alcuni Comuni di montagna che sentono meno il problema.

Parola all’esperto

Per Paolo Roberto, dirigente Ipla e responsabile del progetto, ci si concentrerà sulle fonti di sviluppo delle zanzare: dai ristagni d’acqua ai focolai larvali come i tombini mentre nelle aree naturali saranno utilizzati prodotti biologici. Ma non solo: «Viene fatta molta formazione alla popolazione con serate a tema, in particolare sulla zanzara tigre che ha imperversato negli ultimi anni – spiega – faranno parte del progetto il personale addetto a monitorare i territori, cinque tecnici di campo e un referente tecnico scientifico».
Dunque si torna a combattere le zanzare dopo lo stop avvenuto alcuni anni fa per mancanza di fondi. Dall’anno scorso, con la mappatura delle aree coinvolte, le trappole e la disinfestazione di aree verdi, la “guerra” è ripartita in buona parte dei Comuni che, con una spesa media di un euro ad abitante per i paesi sotto i 5000 abitanti e 50 centesimi per i più grandi, cercheranno di contrastare la nemica numero uno delle calde e umide serate estive padane.

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Trattamenti ancora in tempo

«Quest’anno, grazie alle temperature basse per il periodo, siamo puntuali con i trattamenti – afferma Roberto – ovviamente il contrasto alle zanzare dipende da tante variabili ma quando i progetti iniziano a svilupparsi si può notare una sensibile diminuzione. Su Torino, ad esempio, andiamo avanti da 15 anni e la zanzara comune è sotto controllo. Diverso il discorso per la zanzara tigre che è in grado di trasmettere malattie e che per l’80% si sviluppa in ambito privato, tra giardini e balconi. Per questo invitiamo i cittadini a informarsi su come evitare la proliferazione».
I Comuni biellesi hanno risposto favorevolmente a parte rare eccezioni per motivi di bilancio: «Popolazione e sindaci si sono resi conto della situazione di questi ultimi anni – continua il dirigente Ipla – la lotta resta comunque utile in questo momento storico, in particolare per possibili emergenze sanitarie».

Lorenzo Lucon

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