«Vado a Capo Nord con la mitica Graziella».

Raggiungere Capo Nord pedalando su una Graziella rosa anni ’60. Sembra la trama di un film e non è detto che prima o poi questa impresa non lo diventi. A proporla è Omar Chinea, 27 anni, viveronese. L’ultima settimana di aprile (la data verrà stabilita con precisione nei prossimi giorni) Omar (nella foto con la sua bici) partirà da Viverone a bordo della bicicletta per raggiungere la Norvegia e lasciarsi alle spalle cinquemila chilometri di strada, racconti, fotografie ed esperienze.

Un mezzo speciale

Un viaggio “on the road” reso ancora più complicato e assurdo dal fatto che l’equipaggio di Omar sarà composto solamente da un sacco a pelo e da un coltellino svizzero. «Da circa un anno sto pensando a questo viaggio e sono davvero felice di essere ad un passo dalla partenza- racconta Omar che incontriamo nello studio fotografico che a Viverone gestisce con la sorella – non è la prima esperienza di questo tipo che faccio. Nel 2015 con un amico feci una prima prova andando da Torino a Genova a piedi. Seguirono negli anni successivi un tour della Sardegna e della Cornovaglia (sempre a piedi, ndr) e lo scorso anno un viaggio nei Balcani da Trieste ad Atene. Questa volta avrò con me la Graziella che mi permetterà di accelerare i tempi soprattutto nei tratti in discesa». Un mezzo che di certo non è adatto ad un’impresa del genere ma che è diventata un simbolo per Omar e per tutti gli amici che lo stanno sostenendo nell’organizzazione del viaggio.

Le motivazioni

«Avevo già in mente di partire poi un giorno ho trovato nella cantina di un amico questa bicicletta il cui vero nome è Rosella (scherza Omar). Ovviamente è una bici anni ’60 e se ci aggiungiamo che è pure rosa esteticamente è davvero orribile ma sarà la mia compagna di viaggio e mi permetterà, spero, di battere anche un record mondiale». Mai nessuno infatti ha mai percorso così tanti chilometri su una Graziella e soprattutto senza nulla, nemmeno una tenda dove poter dormire. «La decisione può sembrare estrema: avrò con me solo il sacco a pelo e un coltellino svizzero. So che sono pazzo ma credo che queste condizioni mi permetteranno di vivere il viaggio più intensamente godendo di ogni momento. Nelle passate esperienze, sono stato accolto ed aiutato in modi diversi da molte persone e sono sicuro che sarà lo stesso durante questo viaggio». Lo scoglio più grande sarà attraversare le Alpi, poi la Germania, la Danimarca ed infine la Norvegia. «Penso di riuscire a fare 50 chilometri al giorno salvo imprevisti. Mi fermerò a dormire dove troverò posto (in Norvegia il campeggio è libero), in ostelli o alberghi o a casa delle persone che mi vorranno accogliere. Filmerò e fotograferò ogni istante perchè vorrei al mio ritorno usare questo materiale per editare un film o comunque un video che racconti quest’avventura pazzesca. Non so ancora se tornare in autostop o in treno ma comunque non prenderò un aereo, sarebbe troppo veloce».

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Il sostegno

Per sostenere le spese di viaggio Omar ha lanciato una raccolta fondi: «Tutte le persone che mi sosterranno saranno protagoniste insieme a me e riceveranno un souvenir dal viaggio. Chi volesse sostenermi potrà donare anche solo 3 euro sul sito di crowdfunding “produzionidalbasso.it” cercando il nome del mio progetto che è “The North Remember- Viverone Capo Nord in graziella».

Eleonora Rosso

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