Il treno fotovoltaico è il futuro e Pier Vittorio Sodano prova a lanciare l’idea del primo nel suo genere per la Santhià-Arona, linea dismessa. Lo riporta notiziaoggi.it

Treno fotovoltaico

«Il futuro è alle porte, la rivoluzione è già incominciata – scrive Pier Vittorio Sodano -. Il “grande sogno” le moderne strategie di sviluppo, sono diventate delle grandi opportunità. La Regione Piemonte con la FS – sulle ferrovie dismesse, si tratta di un patrimonio importante di: cultura, arte e territorio, che porterebbero uno sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Le linee dismesse sono tantissime, una che mi sta molto a cuore è la Santhià – Rovasenda – Romagnano Sesia – Borgomanero – Arona (65.000 km) potrebbe diventare un grande investimento ecologico in posizioni strategiche. Creando il primo treno fotovoltaico (al litio) rimettendo in funzione i vecchi treni a gasolio, mantenendo un motore (ibrido) di emergenza del motore elettrico, programmando centraline di ricarica da pannelli di energia solare durante il percorso, abbinandola al sistema. Certo, al momento non sarà molto potente. Ma il futuro ci riserverà grandi sorprese. E il concetto sta funzionando, come opera di ingegneria potrà dare i suoi frutti, per creare nuove infrastrutture tra Stato e Privati, per le nuove ferrovie ecologiche del futuro».

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