Sulla discarica è battaglia di ricorsi.

La vicenda della discarica di amianto di Salussola non è terminata e sembra che l’iter per definirne le sorti andrà avanti ancora per un po’. Come era prevedibile infatti, Acqua&Sole, ditta che ha proposto il progetto, ha presentato un ricorso al Tar contro la decisione della Provincia di Biella di bloccare il progetto e quindi, la nascita della discarica in regione Brianco in quanto opera ad alto impatto ambientale.

Il ricorso

L’azienda avrebbe presentato al tribunale regionale un dossier di sessanta pagine in cui evidenzierebbe a suo parere, alcune mancanze nella valutazione globale del progetto ed in particolare, giudicherebbe la decisione presa dall’ente provinciale una scelta politica e strategica più che una decisione presa a salvaguardia del territorio. Nel documento si legge infatti che Acqua&Sole ritiene la bocciatura del progetto «una scelta frutto di una convenienza politica dettata dall’opposizione agli impianti condotta da ampi gruppi della popolazione che costituiscono senz’altro un bacino elettorale da assecondare o comunque, da non scontentare» ma non solo, «tale epilogo è avvenuto a cavallo delle elezioni per la nomina del Presidente della Provincia. Ed infatti il Presidente allora in carica, in una sorta di pubblica autocelebrazione, si è affrettato ad esprimere la propria soddisfazione per il diniego frapposto all’iniziativa…».

La polemica

Motivazioni assurde ma soprattutto, appigliate a cavilli secondo i cittadini del Movimento Ambiente è Futuro che da sempre, si battono per le salvaguardia del territorio che, nella vicenda del progetto del Brianco, hanno avuto un ruolo fondamentale. Anche in questa occasione sono nuovamente scesi in campo presentando un ricorso ad opponendum contro il procedimento avviato da Acqua&Sole. «Tutte le parti in causa hanno bocciato il progetto della discarica non solo la Provincia- commenta Simonetta Magnone, attivista e rappresentante del Movimento- anche Asl, Arpa ed i Comuni coinvolti hanno votato contro il progetto che mi auguro non possa ottenere nuove opportunità nemmeno dopo questo ricorso. Da parte nostra non possiamo che trovare assurde le motivazioni presentate da Acqua&Sole che ha addirittura ritenuto inopportuno il coinvolgimento di Comuni come Santhià il cui territorio, confina con il Brianco. Abbiamo rinnovato il nostro impegno a tutela presentando un contro ricorso come gruppo di cittadini, ci auguriamo che questa vicenda si concluda presto nel migliore dei modi».

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La Provincia

Ma cosa ne pensa l’allora presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo delle accuse mosse da Acqua&Sole? «Il ricorso presentato da Acqua&Sole dimostra la sua totale mancanza di argomentazioni giuridiche valide. Le motivazioni sono sinceramente ridicole ed è molto grave che la ditta alluda ad una scelta politica e strategica da parte mia. Questo dimostra che Acqua&Sole non sa nemmeno di cosa si stia parlando. Non avrei potuto candidarmi in Provincia ma soprattutto, anche se lo avessi fatto, non sarei stato eletto dai cittadini. Sinceramente credo che un ricorso fatto in quel modo non valga nemmeno la pena di essere commentato ulteriormente».

Eleonora Rosso