Smog elevato a Biella, limitazioni al traffico dal 21 al 24 dicembre.

Per la prima volta in città, da quando la Regione ha istituito il cosiddetto semaforo antismog, è scattato l’allarme arancione: il provvedimento entra automaticamente in vigore, secondo l’ordinanza che il sindaco ha firmato a febbraio 2018, dopo quattro giorni consecutivi di livelli di polveri sottili oltre i 50 microgrammi al metro cubo nella centralina di riferimento, che a Biella è in via Don Sturzo. Da venerdì 21 dicembre a lunedì 24 dicembre compresi saranno attive limitazioni al traffico e agli impianti di riscaldamento. Eccole nel dettaglio.

Viabilità

Sarà vietata la circolazione delle auto con motore diesel euro 4 o precedenti dalle 8,30 alle 18,30 e dei veicoli per il trasporto merci diesel Euro 3 o precedenti dalle 8,30 alle 12,30. Il provvedimento però non vale per le vie di accesso e di attraversamento della città, dove il transito sarà libero per tutti. Ecco l’elenco: via Santuario di Oropa, via Ramella Germanin, via Cavour, via Cesare Battisti tra via Cavour e via Marocchetti, via Marocchetti, costa di Riva, via Serralunga tra costa di Riva e Via Milano, via Pietro Micca, via Fecia di Cossato, via Galimberti, viale Macallè, via Rosselli, via Cottolengo, via Ogliaro, via Corradino Sella, via Milano, via Pollone, via Oremo, corso Blotto Baldo, via Ivrea, via La Marmora, via Bertodano, via Cernaia, corso San Maurizio, corso Lago Maggiore, corso Europa, via Trossi, strada per Ronco, via Coda.

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Esenzioni

Allo stesso modo sono previste numerose esenzioni che valgono per le categorie professionali, dai medici ai giornalisti, dalle forze dell’ordine ai veicoli dei traslochi, ma anche – per esempio – per chi, con un’auto diesel vecchio modello a cinque posti, viaggia con almeno tre persone a bordo. Non ci sono limitazioni di nessun genere per i veicoli a benzina e, tanto meno, per quelli ibridi, elettrici, a gpl o a metano. Vale per tutti i veicoli invece il divieto di sostare con il motore acceso.

Riscaldamento

La temperatura media negli stabili dovrà essere più bassa di un grado, da 20° a 19°, con una tolleranza di due gradi. Sarà vietato anche l’uso di generatori di calore domestici alimentati a legno o a biomassa legnosa che non abbiano una certificazione ambientale di classe 3 stelle, in base alle norme in vigore dal 2006.

Altri divieti

Non si potranno accendere fuochi di nessun genere all’aperto né potranno essere sparsi nei campi coltivati i liquami zootecnici. Alle 12 di lunedì 24 dicembre, con in mano i dati degli ultimi giorni, si verificherà la necessità di prorogare il provvedimento o di revocarlo.