San Clemente apre le porte ai climbers.

Con i suoi seicento metri quadrati di struttura arrampicabile sarà la palestra di arrampicata più grande del Biellese. Per trovare qualcosa di simile, nei “dintorni”, bisognerà andare addirittura a Milano. I lavori di realizzazione sono partiti l’estate scorsa, in un capannone dismesso situato a un centinaio di metri dal Santuario di San Clemente. E ora manca poco all’inaugurazione.

Immersa nella campagna

“RunOut”: così si chiamerà la nuova palestra indoor immersa nella campagna di Occhieppo Inferiore, che dovrebbe diventare operativa a breve, tra la metà e la fine del mese prossimo. A gestirla, lo staff composto da Alberto Gnerro, Davide e Patrizia, insieme con gli istruttori che attualmente svolgono l’attività presso la “vecchia” RunOut (l’associazione è pronta a trasformarsi in società sportiva, per essere all’altezza della nuova sfida).

L’investimento totale ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro (l’importo è stato interamente finanziato con fondi privati), per una realtà che si candida a ospitare, tra l’altro, stage della nazionale di arrampicata e allenamenti delle squadre.
«In futuro – dice Alberto Gnerro – contiamo di realizzare anche un campo da beach volley e una parete di arrampicata all’aperto, sfruttando l’ampio spazio verde che circonda la palestra».

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Il climber

Quarantanove anni, residente a Cossato, Alberto Gnerro è considerato “il più forte climber italiano di tutti i tempi”. Ha partecipato alla Coppa del Mondo Lead di arrampicata dal 1990 al 2015, ottenendo come miglior risultato finale il dodicesimo posto nella stagione 1996, e si è laureato campione italiano per ben tre volte, nel 1989, nel 1990 e nel 1992.
Fa parte dell’organizzazione del “Rock Out Biella Mountain Fest”, evento di portata nazionale che unisce sport e cultura sotto un unico comune denominatore: la montagna. «L’edizione di quest’anno, la quarta, si svolgerà come di consueto a Occhieppo Superiore nel mese di giugno e avrà come momento clou una gara di arrampicata tra vecchie glorie delle competizioni degli Anni 2000, un master a inviti che prenderà il posto della prova di Coppa Italia Lead», anticipa Gnerro, di cui proprio in questi giorni è uscita la biografia, a cura di Christian Roccati. Si intitola “60 milioni”. «Purtroppo non sono soldi!», scherza. In effetti, i 60 milioni richiamati nel titolo sono i chili sollevati dal climber cossatese in una vita di allenamenti ai limiti dell’umano.

Lara Bertolazzi

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