La bambina di Valle Mosso in braccio ad un carabiniere, simbolo dell’alluvione del 1968 nel Biellese per la foto scattatale da Sergio Fighera nei giorni successivi alla tragedia, ha un nome e un cognome. I carabinieri avevano lanciato l’appello raccolto dal Tg1. E lei sabato si è fatta viva. Si tratta di Lorella Nofri, 58 anni, di Settimo Vittone, che allora si trovava a Valle Mosso dove il padre era bancario del San Paolo. Il carabiniere la raccolse e la porterà sull’elicottero del presidente della Repubblica Saragat in visita alle zone della calamità che la accompagnerà al Regina Margherita di Torino per le cure del caso. La donna ha raccontato la sua storia a Eco di Biella in edicola domattina.

Alluvione 1968: sabato arriva Mattarella

Intanto, a Valle Mosso i primi eventi rievocativi con la messa del vescovo Roberto Farinella,  molto seguita, le visite alle mostre con ricordi e testimonianze. Domani sera a Valle Mosso il meteorologo Luca Merxcalli parlerà delle sfide del clima e come affrontarle. E sabato arriva il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: quattro le tappe in mattinata: alla stele dei Caduti dell’alluvione al bivio di Campore, l’incontro con la popolazione e gli studenti nel padiglione allestito nel piazzale Conad, la visita alla mostra fotografica alla Romanina e una puntata all’esercitazione di Protezione civile al Poala sotto il viadotto della Pistolesa.

Su Eco di Biella l’intervista alla donna

L’intervista alla donna che fu la bimba simbolo dell’alluvione domani su Eco di Biella in edicola.   E intanto i carabinieri hanno lanciato un nuovo appello per trovare il commilitone della stessa immagine.