Pray, sindaco porta a casa e aggiusta di persona le panchine rovinate. E’ Gian Matteo Passuello che, nel weekend, indossa i panni del carpentiere per rendere più bello il suo paese.

Le panchine rovinate

Amministrare un piccolo comune non è facile e tra burocrazia e conti da far quadrare l’impresa è quasi impossibile. Lo sa bene il primo cittadino di Pray, Gian Matteo Passuello che, dal 2014 – ovvero dall’inizio del suo primo mandato – mette non solo la sua esperienza, ma tanto olio di gomito a servizio della comunità.

Sindaco tuttofare

C’è una porta o una serratura che non funziona? Prima di chiamare un carpentiere o un ferramentista interviene lui. Le panchine del paese sono decadenti e vanno risistemate? Nessun problema, Passuello, con l’aplomb che lo contraddistingue da sempre, le carica su un furgone, se le porta a casa, e le aggiusta. Di persona. Per poi riconsegnarle alla comunità perfettamente sistemate, degne di essere utilizzate dai cittadini.

Chi è

Tutto nella norma, per lui, ordinario lavoro da amministratore. Tanto che, contattato da Eco di Biella per un breve articolo sul rinnovo, in corso, delle panchine del parco giochi, resta spiazzato: «Stiamo procedendo a rinnovare le panchine un po’ in tutto il paese, ce n’era bisogno» dice. Incalzato dalla giornalista rispetto ai costi e alle tempistiche dei lavori, la storia che emerge è un’altra. Quella di un sindaco che per il bene della comunità veste i panni del carpentiere o del ferramenta. «Come Vigile del fuoco la mia estrazione professionale è quella – racconta un po’ imbarazzato – sono il sindaco di un piccolo comune e mi sembra doveroso mettermi al servizio della comunità».

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Shama Ciocchetti

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