Patto sicureza, si amplia la rete di videosorveglianza. Coinvolti oltre a Biella anche i Comuni di Candelo, Cavaglià, Mottalciata e Quaregna.

Patto sicurezza, accordo in Prefettura

Il Biellese fa rete, sotto la regia della Prefettura di Biella sulla videosorveglianza. Proprio ieri, il prefetto Annunziata Gallo ha siglato un accordo con diversi sindaci per implementare il servizio in ottica di sicurezza territoriale. Il tutto in accordo con diversi sindaci del territorio. Un provvedimento che ha un’importante ripercussione per il Comune di Biella.

Come accedere ai fondi del Governo

Servirà infatti ad accedere ai fondi messi a disposizione dal Governo per gli impianti di videosorveglianza nelle aree urbane il patto per la sicurezza siglato tra Prefettura e Comune di Biella. Lo hanno sottoscritto nella tarda mattinata di ieri il prefetto e il vicesindaco Diego Presa e rappresenta il primo passo per la realizzazione di un sistema di telecamere in grado di tenere sotto controllo buona parte della città.

Tutte le zone interessate

Il documento segue le procedure previste dal cosiddetto decreto Minniti e indica puntualmente le zone in cui si intende attivare la videosorveglianza. L’elenco comprende il centro (giardini Zumaglini e Vittorio Emanuele tra via La Marmora e via Fecia, zona del centro commerciale I Giardini, area compresa tra via Fecia, via La Marmora, via Delleani e via Torino), il Vernato (con i giardini pubblici del Thes, Alpini d’Italia, Padre Brevi in via Paietta, le zone di piazza Cossato e piazza Rodari, lo stadio del rugby), San Paolo (i giardini Arequipa e Della Rovere, quelli di via Carso e il parco Eunice Kennedy, l’area della stazione e del Movicentro, quella della chiesa e delle scuole, i quadrilateri tra via Galimberti, via Addis Abeba e via Don Sturzo e tra via Trento, via Carso e via Zara), Masarone (giardini Dalla Chiesa e Don Irmo Buratti, stadio La Marmora-Pozzo e skate park di piazza Falcone), Villaggio La Marmora (quadrilatero tra via Lombardia, via Trivero, corso 53° Fanteria e via Graglia), Riva (l’area tra via Cavour e vicolo Galeazzo, comprese via Dante e piazza Martiri, la zona dei locali della cosiddetta movida, i giardini di piazza Colonnetti), Piazzo (attorno ai palazzi sede di mostre e ai giardini pubblici) e Città Studi, così come tutte le zone attorno alle scuole di ogni ordine e grado in tutti i quartieri in elenco.

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Prevenzione e contrasto del crimine

Il progetto ha come obiettivo la prevenzione e il contrasto del crimine e sarà seguito direttamente dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che coordinerà la messa in pratica del patto. Tra gli obiettivi c’è anche un impegno allo scambio di informazioni tra forze dell’ordine e polizia municipale.
«Avevamo già accantonato risorse e preparato bozze di progetti, con il comando della polizia municipale che aveva lavorato per questo obiettivo» ricorda l’assessore alla sicurezza Stefano La Malfa. «Lo scopo è di migliorare la rete di videosorveglianza in città e armonizzarla con una tecnologia che sia uguale per tutti gli impianti e perfettamente in grado di aiutare le forze dell’ordine. Le risorse che il Governo ha garantito di mettere a disposizione con questo decreto ci aiuteranno a raggiungere il risultato. Ora aspettiamo il bando per definire meglio la richiesta di finanziamento».