Potrebbe tornare ad essere un resort alpino di grande fascino, la Conca di Oropa, come lo è stata per decenni, a partire da inizio Novecento, quando divenne una delle prime stazioni sciistiche italiane, dotata di impianti all’avanguardia.

La funivia Oropa-Lago

Un progetto del PoliTo

Ad aprire questo scenario sarà lo “Studio di fattibilità per la valorizzazione turistica dell’area montana della conca d’Oropa”, a cui sta lavorando un pool di progettisti del Politecnico di Torino, commissionato dalla Provincia di Biella, grazie ad un accordo di programma con cui Regione Piemonte si impegna a sostenere il 90% del costo.

Funivia, ma non solo

Il fulcro dell’intervento riguarderà la funivia Oropa–Lago, che entro il 2021 dovrà essere completamente rinnovata, senza possibilità di ulteriori proroghe, per adeguarsi alle nuove norme di sicurezza. Un intervento costoso – 3 milioni e mezzo di euro – ma necessario, per non vanificare gli investimenti recentemente realizzati sulla cestovia del Monte Camino. E che diventerà l’occasione per un restyling completo della Conca. Tra gli interventi previsti c’è la sistemazione della pista Busancano, mentre a Oropa Sport si prevede  la sistemazione dell’attuale percorso e di un anello attorno al Lago del Mucrone, fruibile anche da anziani e disabili, e la realizzazione di un secondo giardino botanico sulla collinetta dell’ex sciovia Baby.

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Il Savoia diventa una spa

Numerosi sono poi gli interventi di riqualificazione degli edifici, a partire dalla stazione di arrivo della funivia, che diventerebbe un vero e proprio spazio museale, in cui esporre la tuttora esistente sala macchine della prima funivia, materiali d’epoca – come una raccolta di vecchi sci o lo ‘slittone’ che trasportava gli sciatori – mostre e opere d’arte.

Riccardo Bresciani, consigliere comunale e provinciale delegato alla montagna
Riccardo Bresciani, consigliere comunale e provinciale delegato alla montagna

E poi la ristrutturazione dell’albergo Savoia, con una vetrata panoramica sul Mucrone e un piccolo centro benessere, mentre un altro spazio dedicato al fitness potrebbe essere ricavato nella stazione della cestovia. E l’abbattimento della stazione dell’Anticima sarebbe la ciliegina sulla torta.

Un super progetto, il cui costo complessivo potrebbe arrivare ai 7 milioni di euro. “Un obiettivo ambizioso – commenta Riccardo Bresciani, consigliere con delega alla montagna sia in Comune che in Provincia di Biella – che consentirebbe di incrementare i flussi turistici, rendendo la Conca più adatta alle nuove e diverse esigenze dei visitatori.

Simona Perolo

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