Onda Verde: “No a gare motoristiche inquinanti e rumorose”.

La protesta

Anche il movimento Onda Verde è scenso in campo per l’evento di motonautica che si è svolto stamattina a Viverone. Una decina di attivisti – tra i quali il candidato sindaco di Biella, Alessandro Pizzi (a sinistra nella foto con un altro attivista) – ha raggiunto il lago in bicicletta e ha protestato in modo pacifico contro questo tipo di manifestazioni, unendosi di fatto agli iscritti di Meta, guidati come al solito dal fondatore Valerio Vassallo.

Eventi a impatto zero

Per Onda verde, “Sì a eventi a impatto zero, ecosostenibili, che portino benefici duraturi per il territorio, che favoriscano lo sviluppo locale e del turismo lento, gare nautiche con imbarcazioni green a energia solare, a motori con propulsione elettrica, gare di canottaggio, turismo sportivo e lento, no alle gare motoristiche, inquinanti e rumorose, a un turismo mordi e fuggi e predatorio delle risorse naturali.

Sito di interesse comunitario

Dopo 6 anni è tornato il mondiale di motonautica sul Lago di Viverone.
Il Lago di Viverone si trova in un Sito d’Interesse Comunitario, destinato alla conservazione e alla tutela della bio-diversità, è patrimonio dell’Unesco per la presenza del sito archeologico delle palafitte e negli ultimi anni si è lavorato per una fruizione lenta da parte di turisti italiani e stranieri.

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Viverone si trova sul percorso della Via Francigena, quella antica strada che da Canterbury porta a Roma. Grazie a questo cammino sono almeno 2.000 i pellegrini, molti dei quali stranieri, che in un anno transitano in questa zona.
Tantissime sono le attività commerciali che stanno cogliendo queste opportunità: locali, Bed&Breakfast, aziende agricole.

Gare in controtendenza

Le gare di motonautica sono un tipo di evento che va in controtendenza rispetto a ciò che è e, sempre più sarà, la vocazione dell’area lacustre.
Crediamo, soprattutto per questa area, in un futuro sostenibile che salvaguardi le risorse naturalistiche e le renda fruibili per tutti.
Desideriamo che vengano incentivate forme di turismo sportivo, lento e rispettoso e una mobilità “dolce” anche attraverso la salvaguardia delle reti di percorsi a piedi e in bicicletta, la valorizzazione dell’itinerario pedonale della Via Francigena e degli itinerari culturali da percorrere con lentezza”.

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