La solidarietà di Cavaglià per il “Sic”.

Al Carosello del Risotto ospite la Fondazione Simoncelli

Tanti gli ospiti d’onore al Carosello del risotto di Cavaglià che si è concluso ieri al Polivalente. Tra questi anche la ex fidanzata di Marco Simoncelli, Kate Fretti (nella foto della Pro loco), che ha deciso di accettare l’invito fatto a lei e alla fondazione che porta il nome del pilota tragicamente scomparso otto anni fa in Malesia durante la gara della MotoGp, dagli organizzatori dell’evento. La giovane, arrivata nella serata di giovedì, è rimasta nel Biellese per tutta la giornata di venerdì. Ha raccontato da chi e come è nata l’idea della fondazione in memoria del “Sic”: «La fondazione è nata senza di me, mi sono unita poi dal 2012 – ha spiegato – l’idea è venuta a Carlo Pernat, che all’epoca era il manager di Marco, e a papà Paolo. L’idea iniziale, quando siamo partiti per la Malesia, era quella di aprire semplicemente un fans club, poi dopo quello che è successo hanno deciso di aprire questa fondazione tenendo le modalità di gruppo di suoi tifosi. Al momento dell’iscrizione diamo una tessera e un gadget, la donazione è annuale e permette di avere alcune agevolazioni come, ad esempio, uno sconto sull’ingresso al museo».

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I progetti della fondazione

Kate ha poi parlato dei progetti portati avanti dalla fondazione in questi anni: «Siamo partiti da progetti piccoli perché non sapevamo ancora cosa potevamo fare. All’inizio abbiamo aiutato “Semi di pace onlus” a comprare un microscopio per operare bambini in Kenya con 15.000 euro, poi siamo andati in Repubblica Dominicana con la fondazione Francesca Rava di Milano e abbiamo finanziato una casetta per bambini disabili con 210.000 euro. Da quattro anni abbiamo aperto a Coriano un centro diurno per ragazzi disabili con 2,5 milioni di euro e l’abbiamo dato in gestione ad una comunità della zona che ora lo sta rendendo operativo. La novità è che all’interno ci sarà anche una stanza multisensoriale per aiutare ragazzi con malattie rare. Un altro piccolo progetto è stato aiutare il pronto soccorso di Rimini a comprare un ecografo tascabile, contribuendo con 4.000 euro».

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