La Brughiera va oltre i confini biellesi.

Il Santuario della Brughiera vuole espandersi

Migliorare l’accesso e maggiori spazi per i visitatori. Ma, soprattutto, farsi conoscere sempre di più oltre i confini biellesi. Così il Santuario della Brughiera guarda al futuro e prosegue la sua opera di rilancio attraverso alcuni obiettivi. «Il Santuario è in piena espansione – ha spiegato sabato scorso, in una conferenza stampa, il direttore don Dino Lanzone, rettore dal 1997 – tanto è stato fatto ma non bisogna fermarsi. Occorre migliorare prima di tutto la viabilità e renderla più sicura per chi arriva alla Brughiera. Proprio all’ingresso del santuario arrivando da Trivero ci sono due incroci vicini, uno dei quali quasi cieco. E i parcheggi attuali possono ospitare un centinaio di vetture – dice – oltre a tre pullman sulla via principale, ma abbiamo bisogno di altro spazio». E sempre sulla viabilità c’è anche la questione illuminazione: «Salendo da Barbato alla Brughiera è buio pesto, ma i lampioni ci sono. Speriamo che torni la luce in fretta».

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