Gli “orsi” nel mondo, campioni biellesi di solidarietà.

Orsi, il bilancio

22 viaggi, 99 giorni di attività, 118 persone coinvolte con l’utilizzo di 28 furgoni, 8 auto e 2 moto. Sono alcuni dei numeri più significativi che i volontari dell’O.d.V. Biellese “Orsi” nel mondo hanno collezionato dal gennaio 2017. Oggi, a più di due anni dall’avvio degli interventi, il presidente Andrea Lampo, carabiniere di 53 anni con un passato in Protezione Civile e servizi in Kosovo, traccia il primo bilancio di una organizzazione nata per aiutare le popolazioni in difficoltà in tutta Italia. Con lui la vicepresidente Sandra Ciscato, Luca Grassetto, Roberto Ruggeri, Ornella Zulato, Roberto Boasso ed Elena Binetti.

Giovani e associazioni

A Beatrice Ruggeri, 16 anni, il ruolo di responsabile di interazione giovanile. Ma non solo: tante associazioni, biellesi e non, tra cui Tutti i Colori del Mondo, Scrittori per Sempre, Cooperativa Sociale Biellese, Auser, Gruppo Vespisti, aziende e Comuni (Brusnengo, Strona, Verrone, Portula, Pray, Coggiola, Quaregna e Valle Mosso), contribuiscono al bene comune attraverso eventi benefici e il trasporto di generi alimentari per persone e animali, indumenti, prodotti per la casa (nel primo anno di attività sono stati consegnati oltre 600 quintali di materiale). Attualmente le zone di cui si occupa O.d.V. sono quelle colpite dal terremoto in Umbria e Marche. Un sisma che, nel 2016, provocò morti e distruzione e le cui ferite restano ben visibili tre anni dopo, tra ritardi nella ricostruzione, luoghi abbandonati e la disperazione di chi ha perso tutto. La voglia di ricominciare si scontra con il desiderio di lasciare i luoghi del disastro. E proprio qui che i volontari di O.d.V, supportati dalle associazioni locali, cercano di alleviare le sofferenze dando aiuti concreti, in particolare alle persone non autosufficienti. Da Biella si sono mosse piccole ma robuste colonne di mezzi, destinazione Norcia e Cascia in provincia di Perugia. Ma anche per Muccia, Pieve Torina e Monte Cavallo, vicino Macerata, con l’attivazione di due parchi giochi per bambini alla ricerca di una normalità perduta. I viaggi avvengono una volta al mese e il rapporto che lega i biellesi alle popolazioni locali è forte tanto che sono sempre di più le persone che, a loro volta, salgono a raccontare ciò che stanno vivendo.

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Un territorio dimenticato

«La presenza di un supporto è fondamentale, soprattutto nei paesi marchigiani dove molti Comuni sono dimenticati – afferma Andrea Lampo – la ricostruzione è in ritardo e la gente sta perdendo la pazienza. Per questo avvengono proteste come nel caso delle lenzuola esposte lungo le strade con messaggi e richieste di aiuti. C’è bisogno di solidarietà ancora oggi perché all’inizio c’era “il mondo” e ora molti se ne sono andati. Le aziende non riescono a ripartire ed è anche per questo motivo che spingiamo i biellesi a promuovere i prodotti di quelle terre. Per ripartire serve anche puntare sulle bellezze naturalistiche, il turismo e la ricettività possono aiutare». Gli “Orsi” nel mondo proseguiranno i loro viaggi: «Perché i biellesi sono generosi». E non è finita qui: nei prossimi mesi sono numerose le iniziative di collaborazione previste (Info pagina Facebook OdV Biellese Orsi nel mondo). La chiusura è per Beatrice, che nonostante la giovane età ha già compiuto tre viaggi verso il Centro Italia: «Ho trascorso la notte in un container – dice – non sono riuscita a dormire ma, in compenso, ho capito cosa si prova. Anche per questo dico ai miei coetanei di restare vicino ai terremotati e di fare queste esperienze. Perché il futuro è nelle nostre mani».

Lorenzo Lucon

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