Furbetti del cartellino, il Comune resiste.

Il Comune di Biella si costituisce in giudizio contro l’appello presentato da uno dei dipendenti comunali che erano stati licenziati dopo la nota vicenda dei “furbetti del cartellino”.

Il ricorso

La giunta comunale ha infatti dato mandato alla costituzione avverso il ricorso proposto davanti alla Corte d’Appello della sezione di Torino contro la sentenza pronunciata dal tribunale di Biella in funzione di giudice del lavoro, con la quale era stato rigettato il ricorso presentato da un dipendente comunale sul licenziamento per quanto emerso dall’indagine legata alle irregolarità perpetrate da alcuni dipendenti comunali.

L’avvocato

Secondo la giunta comunale “le motivazioni sulle quali si fonda il ricorso sono da respingere integralmente e non sono idonee a dimostrare eventuali visi nella sentenza impugnata”. Durante il procedimento di primo grado il Comune era stato assistito dall’avvocato Fabio Giannotta del foro di Biella, al quel era stato conferito l’incarico attingendo all’elenco degli avvocati disponibili a patrocinare il Comune.

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La delibera

“Per evidenti ragioni di opportunità e di continuità processuale – si legge ora nella delibera comunale – risulta consequenziale l’affidamento allo stesso avvocato a patrocinare il Comune anche nel giudizio di secondo grado”. L’avvocato Giannotta, su richiesta del comune, ha quindi presentato un preventivo di spesa pari a 14mila euro, oltre a oneri di legge, riconoscendo uno sconto di 2.986 euro rispetto alle tariffe di legge. Per questo motivo la giunta ha deciso di affidare l’incarico allo stesso avvocato, che andrà dunque a discutere il caso del dipendente licenziato nella vicenda dei “furbetti del cartellino” davanti alla Corte d’Appello di Torino. La prima data dell’udienza non è stata ancora comunicata.

Enzo Panelli