Fra trote “pronto pesca” e nobili lucci italici a Masserano.

Le semine di Provincia e Fipsas

Inizio la rubrica con una comunicazione di servizio che potrà far piacere agli amanti del “pronto pesca”. La Provincia di Biella, in collaborazione con la Fipsas, ha reso noto che domani, 30 marzo, verranno effettuate delle semine in tutti i torrenti principali del territorio. A Pralungo, nell’Oropa, verranno seminati 80 chili di trote. All’Asmara, lungo il Cervo, ne verranno seminati altri 80 chili così come lungo lo Strona a Cossato. Sono invece previsti 60 chili nell’Ostola a Brusnengo, nel Brisingagna sempre a Brusnengo e 80 chili nella diga di Camandona. Sabato 14 aprile, verranno seminati 95 chili in diga a Camandona, 40 chili nel Brisingagna, 40 nell’Ostola, 80 nello Strona sempre a Cossato, 80 nel Cervo in località Asmara e infine altri 80 nell’Oropa a Pralungo.

Da sabato apre la riserva dell’alta valle

E’ intanto di queste ore la notizia che da sabato riaprirà  la riserva di pesca dell’Alta Valle Cervo gestita dall’omonima associazione. Martedì, grazie allo sforzo di numerosi volontari, sono stati seminati ben 30mila avannotti lungo tre affluenti dell’alta valle e tre quintali di fario di misura nel tratto a cattura del Cervo. Se non fosse per colpa dell’incredibile sfregio alla valle che è stato compiuto per realizzare l’ennesima centrale idroelettrica, ci troveremmo di fronte ad un vero gioiello per i pescatori e per i turisti. Ci auguriamo che al più presto venga ridato un aspetto degno a quel tratto a ridosso del Cervo a Piedicavallo dove sterrati fangosi, enormi tubi abbandonati, cumuli di terra, hanno preso il posto del verde dei prati e dei boschi. Sono stati promessi un laghetto per la pesca sportiva, una zona pic nic con la possibilità di fare addirittura le grigliate, una pista ciclabile. Eppure i tempi prima che il verde riprenda il suo spazio e copra le tubature che portano l’acqua prelevata dal Cervo verso le turbine, potrebbero essere ancora lunghi.

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Il 15 aprile si potrà pescare il luccio italico a Masserano

I lucci del Lago delle Piane. Intanto, tra pochi giorni – il 15 di aprile – riaprirà anche la pesca al luccio italico (ovviamente no kill) che popola il Lago delle Piano meglio noto come diga di Masserano (nella foto Marco Oliaro con uno splendido esemplare) dove, peraltro, la scorsa settimana è stata effettuata una robusta semina di trote. Per pescare lo splendido esemplare di esocide con gli artificiali, è necessario utilizzare il cavetto d’acciaio oppure un tratto terminale delllo 0,100 di fluorocarbon. Il luccio va trattato con tutte le cure e rilasciato. Nel Lago delle Piane, l’italico ha trovato un habitat perfetto al punto che si è già riprodotto in modo abbondante.
Valter Caneparo