Emergenza Freddo, oltre 70 le persone senza dimora ospitate.

Senza dimora

Perfettamente in linea con l’anno scorso i dati finali della settima edizione dell’Emergenza Freddo: 74 persone accolte nel periodo in 130 giorni di servizio. Si è registrato un certo turnover: alcune persone hanno beneficiato dell’ospitalità solo per alcuni giorni, per poi lasciare il servizio. La presenza media è stata infatti di un punto inferiore a quella dell’anno scorso (16,6 presenze medie a fronte del 17,7 della precedente edizione).

Il vero ‘freddo’ quest’anno non si è fatto sentire molto, se non dall’ultima settimana di novembre e per il mese di dicembre, con un ‘picco’ nell’ultima settimana di gennaio, quando le temperature si sono fatte rigide anche durante il giorno. La Rete Emergenza Freddo ha ricevuto il supporto anche dell’Associazione Legami di Cuore che ha avviato una raccolta fondi ad hoc per garantire l’ampliamento dell’orario aggiungendo un’ora in più la mattina, con l’uscita alle 9.00.

Gli enti coinvolti

I 15.000 euro che servivano per garantire il servizio fino al 31 marzo sono stati ampiamente superati dalla raccolta fondi, che ha raggiunto oltre 19.000 euro. Questo importante risultato è derivato dalle donazione di molti donatori singoli che credono nell’importanza del progetto e anche da gruppi che hanno fatto donazioni collettive. Si ringrazia in particolare la già citata Associazione Legami di Cuore, il Lyons Club Biella Bugella Civitas, il Soroptimist Club, l’Ufficio Catechistico, il Circolo Tennis Sandigliano, la Parrocchia del Favaro, la Parrocchia di San Grato, l’Associazione Tunka, i Gruppi di Volontariato Vincenziano. Oltre 1600 euro sono inoltre arrivati dalla bella serata musicale promossa dal Coro Noi Contando con il coinvolgimento dei Cori “Cuori in coro” e “Candelo in Coro”e il patrocinio del Comune di Vigliano. Il Comune di Ponderano ha invece donato coperte ai Gruppi di Volontariato Vincenziano. Molti sono stati i privati che hanno donato panettoni e pandori che sono stati offerti per colazione e per merenda durante lo spazio preserale ‘il tè delle cinque’, gestito dai volontari dell’Associazione La Rete con la collaborazione dei Vincenziani e che ha visto una presenza media di dieci persone accolte, con picchi di venti persone nelle settimane più fredde.

L’Emergenza Freddo si conferma quindi un progetto che ‘mette in moto’ la comunità. Da gennaio, accanto alla CRI Biella Area 2, all’Associazione La rete e ai Gruppi di Volontariato Vincenziano, anche l’Associazione Tunka, associazione di migranti neonata sul territorio, ha voluto contribuire con alcuni passaggi di volontari nelle serate del servizio, per portare vicinanza e ‘calore’ umano.

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E’ anche un servizio che richiede competenze professionali non facili da reperire. Eccellente il servizio prestato dagli operatori della Cooperativa Anteo, che come di consueto hanno offerto tutta la loro disponibilità e professionalità per garantire con grande flessibilità e attenzione il buon funzionamento del servizio.

I conti

Garantire 130 sere di accoglienza è costato poco più di 52.000 euro, con un costo pro capite a notte di circa 20 euro (incluso pasto caldo serale, piccola colazione la mattina, doccia, lavaggio abiti, fornitura cambio per emergenze, monitoraggio sanitario, pulizia ambienti, cambio lenzuola e asciugamani, kit igiene). La copertura è stata garantita dai 15.000 euro della raccolta fondi (i restanti 4.000 euro saranno un ‘tesoretto’ per la prossima edizione), 15.000 euro stanziati dalla Città di Biella, 15000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 2000 euro di Caritas e 2000 euro da CRI Biella Area 2, 1400 euro dell’Associazione La Rete (budget altro rispetto alla raccolta fondi), 2000 euro dai Consorzi CISSABO e IRIS, in capo al quale è anche il coordinamento del Progetto.

Oltre ai già citati partners, aderiscono alla Rete del Progetto: Anteo Cooperativa Sociale (struttura Belletti Bona), Centro Territoriale per il Volontariato, ASL BI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, ACLI Biella, Associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, Associazione La Rete, insieme agli altri soggetti del terzo settore che lavorano sul territorio sui cosiddetti servizi ‘a bassa soglia’ (Coop. Maria Cecilia – capofila dell’associazione temporanea di scopo progetto “Accoglienza Plurale” -, Coop. La Famiglia, Associazione La Rete, Diocesi di Biella -Caritas Diocesana.).

Questi i ‘numeri’ dell’edizione 2018/2019:

– 130 sere di accoglienza garantite (nella precedente edizione furono 148)

– 74 persone accolte (precedente edizione: 74)

– 2166 pernottamenti complessivi (precedente edizione: 2425)

– 2600 pasti offerti (precedente edizione: 2960)

L’Asl

Importante, infine, la collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BI che, riconoscendo le persone senza dimora presenti sul territorio come persone ‘fragili’, ha offerto anche quest’anno la possibilità di effettuare la vaccinazione antinfluenzale, recandosi all’interno delle stesse strutture di accoglienza per facilitare le operazioni. Questo ha evitato l’insorgere della patologia (che – anche se non grave di per sé – diventa molto problematica da gestire se non si può contare su un riparo diurno), nonché i conseguenti accessi impropri al servizio ospedaliero.

A nome di chi ha ricevuto aiuto e sostegno, un grazie a tutta la comunità biellese.

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