Ecco perche è importante il raddoppio della strada Trossi.

Il raddoppio della Trossi

A seguito delle dichiarazioni del segretario provinciale della Lega, Michele Mosca, il vice presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, evidenzia l’importanza del progetto e le motivazioni che sono alla base dello studio di fattibilità.

L’intervento

“Per avere un quadro completo – si legge in una nota stampa inviata dall’amministrazione Provinciale di Biella – è importante partire dall’inizio, rammentando che la decisione di produrre un nuovo studio di fattibilità, aggiornato, per il raddoppio della Strada Trossi risale al precedente Consiglio provinciale, di cui Michele Mosca faceva parte e, seppur non partecipò alla votazione, espresse i suoi dubbi al riguardo. Pertanto devo riconoscere un approccio assolutamente coerente. Ora, senza dilungarmi troppo e senza alcuna vena polemica nei confronti di chi è assolutamente libero di pensarla diversamente, cercherò di esporre il mio punto di vista e soprattutto i punti di forza di questo progetto. Conoscendo l’intelligenza di Michele Mosca sono convinto che anche lui, pur non condividendo, potrà sicuramente comprendere la bontà del progetto”.

Perché il raddoppio della Trossi?

“Perché oggi la Trossi rappresenta un asse che, purtroppo, ha un alto tasso di incidentalità. Perché è una strada che vede 1600 passaggi di veicoli all’ora. Perché la residenzialità delle giovani generazioni si è spostata da Biella ai comuni limitrofi, aumentando così il traffico in entrata e uscita dal capoluogo. Perché avere due corsie non significa avere una superstrada, ma significa avere una corsia di scorrimento (la seconda) ed una dedicata a chi usufruisce delle attività produttive e commerciali presenti (la prima). Perché si mettono in sicurezza gli attraversamenti pedonali, proteggendoli con barriere.

Insomma le motivazioni per cui è fondamentale la prosecuzione di questo progetto ci sono e sono tante, ma nonostante questo siamo perfettamente consapevoli che il costo dell’opera sia rilevante e che la Provincia, da sola, non potrà farsene carico; proprio per questo abbiamo intenzione di muoverci in diverse direzioni, in primis cercando il coinvolgimento dei parlamentari nella ricerca di fondi ministeriali, poi con la Regione
Piemonte e sondando qualunque altra possibilità di finanziamento. Mi permetto di non condividere l’affermazione secondo cui la Trossi rappresenti la via dei grandi magazzini e degli outlet, in quanto, come ampiamente confermato dall’analisi dei dati dello studio, rappresenta la principale via di collegamento tra Biella ed i paesi a sud del capoluogo, nonché con la parte bassa della Provincia, dove ci sono gli innesti con l’autostrada. La Trossi, sicuramente, non è meno importante del Maghettone, che serve una determinata porzione della Provincia (nord-ovest e ovest) e non è meno importante della Pedemontana che a sua volta farà da collegamento verso un’altra direzione (est). Non dubito che anche Michele Mosca comprenderà come con la cifra ipotizzata per la Trossi, sia il Maghettone che la Pedemontana non siano nemmeno “avvicinabili”. In ogni caso è doveroso evidenziare come un progetto non ne escluda un altro. Inoltre devo rammentare che la superstrada nei prossimi mesi sarà ceduta e passerà sotto la gestione di ANAS, pertanto, certamente, la Provincia non andrà ad investire su un asse in dismissione. Riguardo al passaggio in cui Michele Mosca parla di marchetta elettorale mi permetto di ricordare che la campagna elettorale che portò Simonetti alla presidenza della Provincia puntò molto sulle piazzole della superstrada per innalzare il limite a 110 km/h, ma non fu mai realizzato nemmeno uno studio di fattibilità. Augurandomi che la troppa vicinanza con il M5S non trasformi la Lega nel partito del no o delle analisi costi-benefici, visto che è stata citata la campagna elettorale, concludo invitando Michele Mosca ad impostarla mettendo nero su bianco, a Biella e nei paesi limitrofi, che la Trossi non rappresenta un asse fondamentale, non bisognoso di interventi di messa in sicurezza e poi prenderò un caffè con lui parlando di risultati elettorali”.