Due comunità pregano per la salute della piccola Gaia Barberis.

Due comunità pregano per la piccola Gaia

Ci sono notizie che, più di altre, sono capaci di scuotere intere comunità. È quello che sta succedendo in questi giorni nei Comuni di Cavaglià e Viverone, dove decine di persone si sono mobilitate a sostegno di una famiglia che in questo momento sta attraversando un periodo difficile. E se è vero che per smuovere le masse ci vogliono persone speciali, anche in questo caso il detto non fa una piega. Questa persona è infatti una bimba di tredici anni e si chiama Gaia Barberis. È una ragazzina dai lunghi capelli biondi che vive con la sua mamma, il suo papà ed il suo fratellino Andrea a Cavaglià. Gaia sembra timida ma in realtà è una bimba molto socievole e simpatica ma, soprattutto, ha una forza incredibile.

Gravi problemi di salute

Problemi di salute. Da quando è nata convive con alcune problematiche che non le hanno impedito tuttavia di fare quello che più le piace con i compagni di scuola e le sue amiche. È proprio il suo carattere a renderla speciale e a farle meritare l’affetto di tutti, grandi e piccini. Da qualche giorno purtroppo, Gaia è ricoverata al policlinico San Donato di Milano a seguito di un intervento per nulla semplice e di alcune complicazioni. La notizia è arrivata in fretta a tutti i suoi ex compagni delle elementari di Viverone e alle sue insegnanti. È stata una di loro ad organizzare, giovedì scorso, una veglia di preghiera nella chiesetta di San Defendente, troppo piccola per accogliere le tantissime famiglie che si sono date appuntamento scambiandosi messaggini ed organizzandosi in poche ore per fare in modo che le loro preghiere ed i loro pensieri arrivassero a Gaia e alla sua famiglia.

«Gaia è una guerriera, lotterà»

«Gaia è una bambina tosta, una guerriera e siamo sicuri che supererà anche questo ostacolo con grinta come ha sempre fatto – racconta la maestra Maria Rosa Zola, sua insegnante alla scuola primaria -. Fin dalle elementari ha dimostrato di essere una bambina molto determinata che, nonostante le difficoltà, non si è mai arresa. Siamo vicini alla famiglia con cui siamo in contatto quotidianamente per avere sue notizie e sappiamo che al San Donato Gaia è assistita e curata nel migliore dei modi, con affetto da tutti i medici e gli infermieri che la seguono da tempo e a cui lei stessa, ha già dimostrato di essere grintosa e collaborativa».

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Viverone e Cavaglià uniti in preghiera

Condivisione. Il giorno successivo, venerdì, anche la comunità di Cavaglià ha voluto fare la sua parte organizzando una messa dedicata a Gaia. Anche in questo caso le persone che hanno deciso di partecipare, ma soprattutto i bambini, sono stati tantissimi. Nel frattempo anche i compagni della seconda media De Caroli, frequentata da Gaia, hanno voluto dedicarle alcune scritte di incoraggiamento sulla lavagna e si stanno mobilitando per effettuare un collegamento via Skype con l’ospedale per far sentire a Gaia la loro voce e dirle che la aspettano al suo ritorno a scuola. Non da meno gli studenti delle scuole di Cerrione dove Daniela, la mamma di Gaia, insegna: «Ringrazio davvero tutti – racconta Daniela – per l’affetto che stanno dimostrando. Siamo rimasti stupiti ma anche molto felici per tutte le attenzioni che così tante persone stanno avendo per gaia». Durante la festa di fine anno i piccoli le hanno dedicato una canzone. Tutto questo ha lasciato stupiti gli insegnanti, le famiglie e gli stessi genitori. Da parte di tutti, un unico, forte messaggio: «Forza piccola Gaia, dimostra ancora una volta che dietro quelle guanciotte si nasconde una vera guerriera».
Eleonora Rosso