Discarica di Amianto al Brianco di Salussola: per scongiurarla serve una variante al Piano regolatore il cui sosto approssimativo è stato stimato dal Comune in 60mila euro. Intanto, si attende l’esito della Commissione d’inchiesta probabilmente entro giugno. E’ questo il frutto dell’incontro avvenutonei giorni scorsi fra il sindaco Cabrio e la Giunta comunale, l’urbanista e redattore del Prg architetto Giulio Carta e il Comitato “Salussola Ambiente è Futuro”.

Discarica di amianto: “Ascoltiamo i cittadini nel rispetto delle leggi”

Sulla discarica di amianto, l’Amministrazione si dice “disposta a considerare e ponderare tutti i suggerimenti, quando provengono da fonti attendibili, purché rientrino nel rispetto delle leggi e dei regolamenti e non si tratti di mere opinioni personali” e non certo “sotto dettatura”. Il nocciolo della questione, ha ripetuto l’architetto Carta al Comitato, più volte, “non è la delibera in sé, ma il fatto che per poter effettivamente rallentare o bloccare il progetto della discarica è fondamentale che la superficie interessata sia riconosciuta in un atto di programmazione, in questo caso il Piano Regolatore Comunale, come terreno con valenza di “Aree di elevato interesse agronomico” in quanto legate alla zona di produzione del riso Dop della Baraggia Biellese e Vercellese”.  Per esprimere questa caratteristica di “Aree di elevato interesse agronomico” è necessario redigere una variante generale al Piano Regolatore Comunale vigente.

Discarica di amianto: i 5 passaggi di legge

Il Comune ricapitola le fasi che comporterebbe questo processo che potrebbe scongiuurare la discaruca di amianto: “1)   incarico ad un urbanista, un geologo e un agronomo che redigano il progetto di variante generale di adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale; 2) adozione della Proposta Tecnica del Progetto Preliminare da parte del Comune in Consiglio Comunale, pubblicazione, raccolta delle eventuali osservazioni dei cittadini e convoca della seduta della prima Conferenza di Copianificazione; 3)  valutazione delle osservazioni e dei pareri degli Enti competenti, adozione del Progetto Preliminare in Consiglio Comunale, pubblicazione, raccolta delle eventuali osservazioni dei cittadini; 4)  valutazione delle osservazioni dei cittadini, adozione della Proposta Tecnica del Progetto Definitivo in Giunta Comunale e convoca della seconda Conferenza di Copianificazione. 5) valutazione e presa d’atto dei pareri degli Enti competenti e approvazione del Progetto Definitivo in Consiglio Comunale. Tutto questo in tempistiche che potrebbero essere comprese tra uno o due anni, con un costo approssimativo di 60.000 Euro da sostenere quasi interamente a spese dei cittadini (anche se è già stata richiesta una partecipazione finanziaria alla Regione)”.

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Discarica di amianto: entro giugno l’esito della Commissione d’inchiesta

Il parere vincolante della Commissione d’Inchiesta sulla discarica di amianto arriverà a breve.  “Speriamo entro il prossimo mese di giugno” dice una nota dell’Amministrazione comunale, che aggiunge: “Andiamo avanti, ascoltando anche i cittadini, nella convinzione di aver fatto tutti i passi possibili che la legge mette a disposizione e nell’interesse del bene comune”.