Da Mottalciata i “cittadini del mondo”.

In passato compagni di classe nella piccola Mottalciata. Oggi 35enni, Rudi Micheletti e Daniele Galazzo, dopo un lungo percorso di studi, stanno vivendo significative esperienze in giro per il mondo. Non male, per un paese di quasi 1400 abitanti, avere due concittadini di successo. Senza dimenticare anche l’altro compagno Andrea Sichel, ingegnere informatico in Germania.

Da Mottalciata a San Diego

Rudi Micheletti è negli Stati Uniti dove sta svolgendo un post dottorato, da un anno e mezzo, nella nota università di San Diego. «Ora sto studiando il Dna e come i nostri geni vengono regolati – dice con semplicità – ho vinto una borsa di studio a Losanna, dove ho fatto un dottorato in biologia molecolare nel ramo cardiovascolare, che mi ha aperto le porte per venire qui. Attenzione, non faccio una ricerca per trovare una cura per una malattia ma, a lungo termine, cerco di scoprire come viene regolato il nostro patrimonio genetico». Dopo la laurea e la specialistica in Italia, un anno di ricerca anche in Belgio. In America ha già scoperto una molecola importante che serve a “riparare” il cuore vittima di infarto. «E in passato ho lavorato anche con le staminali – ammette – ora si deve tradurre la scoperta su termini più applicativi, per questo ci sono società che investono milioni di dollari perché funzioni sull’essere umano». Rudi è attirato dal vivere esperienze nuove: «Mi sento un cittadino del mondo. Purtroppo si fa ben poco per trattenere persone nel mio ambito in Italia. Ho avuto proposte ma non erano allettanti scientificamente e pure insultanti dal punto di vista economico. Lo scopo è ottenere una cattedra in Europa, dove vorrei tornare con mia moglie Deborah, biellese, che vive con me». San Diego?: «Incredibile per il clima e il paesaggio ma i ritmi di lavoro sono stressanti». Appena riesce torna a casa dai genitori: «La famiglia non l’ho certo dimenticata».

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Da Mottalciata a Montecarlo

Daniele Galazzo, dopo economia aziendale a Novara e la laurea in economia e direzione delle imprese a Torino, ha lavorato per quattro anni in Nord Carolina e, dal giugno 2018, è a Montecarlo come revisore di bilanci per una multinazionale. «In realtà vivo a Nizza – spiega l’ex assessore al bilancio di Mottalciata – e vado in ufficio passando in mezzo al caotico traffico dei pendolari. Sto uscendo dal periodo peggiore per chi si occupa di bilanci – dice ridendo – ora riuscirò ad avere più tempo per me, anche per imparare bene il francese». A Mottalciata, torna dai genitori una volta al mese: «Certo, la Costa Azzurra è fantastica dal punto di vista paesaggistico e io ho la fortuna di vivere sul mare. Montecarlo, certamente, risalta per la ricchezza e l’ambiente internazionale. Però è anche una città in cui ci sono 40mila persone che entrano per fare lavori di tutti i tipi. E ci sono posti dove riesci a mangiare con una manciata di euro». Vivere all’estero è positivo in tutti i sensi: «Sto tornando ad apprezzare il Biellese quando torno, per la bellezza e la tranquillità. Quando vivi in grosse città dopo un po’ ti mancano. Consiglio sempre di girare, vedere e scoprire dei posti nuovi. Solo così, quando si torna a casa, si riscopre il territorio e da dove veniamo».

Lorenzo Lucon

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