Un grande progetto corale e unitario, che trasformerà l’offerta turistica della zona, orchestrando le tante iniziative già presenti sul territorio. E’ stato ufficialmente reso noto oggi CORO (acronimo di ‘Conca Oropa’), uno studio per la riqualificazione della alta valle Oropa, commissionato dalla Provincia di Biella: 400 pagine, 6 relazioni, 45 tavole grafiche a cui per tre mesi ha lavorato un team di esperti del Politecnico di Torino, tra cui Marco Roggero, ingegnere civile residente a Sordevolo e appassionato di montagna.

Funivia, ma non solo

La presentazione del progetto CORO
La presentazione del progetto CORO

Il lavoro è stato illustrato dai progettisti in una conferenza stampa, alla presenza del sindaco di Biella Marco Cavicchioli, di Gianluca Foglia Barbisin e Riccardo Bresciani, rispettivamente presidente e consigliere con delega alla montagna della Provincia di Biella, e di Andrea Pollono, presidente della Fondazione Funivie.

Tutto nasce dalla necessità di adeguamento della funivia Oropa-Lago, che entro il 2021 dovrà essere completamente rinnovata, senza possibilità di ulteriori proroghe, per adeguarsi alle norme di sicurezza. Un intervento

La funivia Oropa-Lago, va adeguata entro il 2021
La funivia Oropa-Lago, va adeguata entro il 2021

molto costoso che, per trovare finanziamenti, deve essere inserito in un progetto di ampio respiro, capace di dare un senso al mantenimento della funivia e di affrontare una serie di criticità dell’area: edifici fatiscenti, volumi inutilizzati, servizi inadeguati all’attuale domanda turistica, scarsa fruizione anche da parte degli stessi biellesi che, pur affezionati alla zona, oggi la frequentano poco.

La stazione di partenza della funivia diventerà la porta di accesso a tutti i servizi
La stazione di partenza della funivia diventerà la porta di accesso a tutti i servizi

Il primo intervento riguarda l’area di partenza della funivia, che avrà un nuovo look, diventando la porta di accesso a tutta l’offerta di servizi circostante: la stazione ristrutturata – con biglietteria esterna, bar con dehors verandato, angolo shopping con prodotti tipici e bookstore – e poi il Parco Avventura rinnovato e affacciato sul piazzale, il Giardino Botanico ampliato e più visibile, una nuova sistemazione per l’area picnic e l’area giochi.

E poi la sistemazione della pista Busancano, che tornerà ad essere una regolare pista da sci in inverno, mentre il resto dell’anno sarà dedicata al biking, con l’obiettivo di concentrare in quell’area una attività poco compatibile con l’escursionismo. Sistemata l’area, si procederà, nell’autunno 2021, all’adeguamento dell’impianto della funivia, che rappresenta il cuore del progetto.

Il fascino vintage di Oropa Sport

Salendo a Oropa Sport, l’obiettivo è quello di riqualificarla, mantenendone però il fascino ‘vintage’. A partire dalla stazione di arrivo della funivia, che diventerebbe un vero e proprio percorso museale, collegato al Geosito:  sarà resa accessibile la zona di arrivo e di comando della vecchia funivia, saranno recuperati gli spazi abbandonati al piano superiore, che ospiteranno un piccolo Museo della montagna, dove troverà sede permanente una parte della mostra ‘Neve’, presentata lo scorso anno al Museo del Territorio Biellese (la parte restante verrà esposta a Oropa).

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Albergo Savoia, l'area da demolire
Albergo Savoia, l’area da demolire

E poi la ristrutturazione dell’albergo Savoia, che verrà ridimensionato, riportando l’edificio all’aspetto originario: ospiterà un ristorante con vetrata panoramica sulla valle, un piccolo centro benessere con vista sul Mucrone e uno spazio ricettivo flessibile, con una serie di miniappartamenti. Sarà completamente riqualificata anche la stazione di partenza della cestovia – che ospiterà uno spazio fitness e avrà una nuova ‘pelle’ in legno, integrata nell’ambiente circostante – e quella di arrivo al Monte Camino.

E poi un intervento importante dal punto di vista paesaggistico ma anche simbolico: l’abbattimento della stazione abbandonata dell’Anticima del Mucrone e la realizzazione, sul basamento, di un piccolo bivacco.

Interventi anche sulla sentieristica, con la sistemazione dell’attuale percorso e di un anello attorno al Lago del Mucrone, fruibile anche da anziani e disabili, e la realizzazione di un secondo giardino botanico sulla collinetta dell’ex sciovia Baby. Mentre la ricca rete sentieristica verrebbe implementata e meglio collegata al versante valdostano, in particolare lungo il percorso della GTA.

Una veduta autunnale della Conca di Oropa
Una veduta autunnale della Conca di Oropa

I benefici per il territorio

L’obiettivo è dunque quello del rilancio turistico di tutta l’area affinché torni ad essere una risorsa importante per il territorio, valorizzandone le valenze naturalistiche, sportive, culturali, ricettive, senza trascurare le sinergie con il Santuario e con il Sacro Monte, patrimonio Unesco. Tante potenzialità che il progetto mette in luce e che permetteranno di andare alla ricerca di finanziamenti per realizzarlo, sia pubblici – all’interno dei fondi FESR – sia privati. E la sua realizzazione avrebbe numerose ricadute positive sul territorio, sia dirette, per le imprese locali che vi lavoreranno, sia indirette: l’aumento dei visitatori e la loro distribuzione su tutto l’arco dell’anno gioverebbe alle attività ricettive e della ristorazione, ma anche a tutto l’indotto della filiera turistica.
Dal punto di vista ambientale, il progetto comporterebbe una riqualificazione paesaggistica, l’abbattimento di edifici inutilizzati, una maggiore sicurezza idrogeologica. Mentre, per quanto riguarda la questione dell’innevamento artificiale – ipotesi che ha già suscitato critiche preventive da parte di Legambiente – c’è molta cautela: “Non è certo una priorità – confermano progettisti e committenti – è solo una delle tante ipotesi, da valutare attentamente alla luce dei costi ambientali ed economici”.

Simona Perolo