Caos scuole a Vigliano, quando la via privata diventa…pubblica.

E’ sempre difficile la convivenza tra chi risiede vicino ad una scuola ed i genitori degli alunni. Il problema sono le auto. Da una parte i residenti che difendono il proprio spazio ed il diritto ad entrare o uscire di casa, dall’altra chi porta o va a prendere l’alunno, che parcheggia in ogni spazio possibile, meglio se a ridosso dell’uscita. E la situazione si aggrava quando c’è il maltempo.

La via privata diventa pubblica

L’area intorno alla scuola Amosso di Vigliano non sfugge a questa regola. Natalino Sola abita in una traversa di via Roggia, una strada privata che però cessa di esserla ogni volta che escono o entrano gli alunni perché la via viene immancabilmente invasa dalle auto: «Mi è capitato anche che se sono fuori casa e mi accorgo che è l’ora dell’uscita alla scuola, non rientro nemmeno a casa perché so già che troverei la strada chiusa dalle auto e allora vado a farmi un ulteriore giro, fin quando il caos è passato, anche perché si rischia sempre l’incidente e si mette a rischio l’incolumità dei bambini. Ma è giusto tutto questo?».

Le soluzioni

Servirebbe un parcheggio. In realtà uno spazio proprio davanti all’uscita della scuola c’è: «Ma sono quindici anni, e sono passate due amministrazioni comunali, che sento dire che dovrebbe diventare un parcheggio – dice Sola – ma non si è mai fatto nulla. Abbiamo mandato in Comune una raccolta firme già nel 2007, scritto lettere ma niente è stato fatto».

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Le auto dei docenti

Oltre ai genitori, nell’area intorno alla scuola, parcheggiano anche le auto gli insegnanti: «Sono ben 23 tra docenti e collaboratori scolastici, non hanno un parcheggio a loro riservato e devono quindi per forza sostare in proprietà private. Anche se volendo all’interno della scuola lo spazio almeno per loro ci sarebbe».

Il cartello

Nell’attesa del parcheggio, una soluzione ci sarebbe: «Il cartello del divieto di transito, negli orari di entrata e uscita che c’è davanti al cancello della scuola, dove sono posizionate le telecamere, andrebbe spostato 50 metri prima dove la via Roggia incrocia corso Avilianum».

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S.T