Il Biellese si trova attualmente a fronteggiare una situazione meteorologica allarmante, passando da un anno caratterizzato da piogge eccezionali nel 2025 a un 2026 con precipitazioni drasticamente ridotte. Questo cambiamento ha comportato un caldo persistente e una pressione crescente sulle risorse idriche, costringendo numerosi Comuni a sollecitare i cittadini a limitare i consumi di acqua potabile.
Piogge drasticamente ridotte: oltre 830 millimetri in meno
Il raffronto dei dati meteorologici da gennaio a luglio evidenzia chiaramente la situazione attuale. Nei primi sette mesi del 2025, Biella aveva registrato 1.388,3 millimetri di pioggia. Nello stesso periodo del 2026, il totale è sceso a 554,9 millimetri, segnando una diminuzione di 833,4 millimetri, equivalente a un calo di circa il 60%. La differenza risulta particolarmente evidente in primavera: nell’aprile 2025 erano caduti quasi 470 millimetri, mentre quest’anno si sono registrati appena 54,3 millimetri. Anche maggio ha visto una riduzione significativa, passando da 295,3 a 98,3 millimetri, e a giugno da 137,5 a 85,2 millimetri. Inoltre, il numero di giorni di pioggia è diminuito drasticamente, passando da 136 a 79 giorni da gennaio a luglio.

Particolarmente significativo è il mese di luglio, in cui sono caduti solo 17,2 millimetri di pioggia, rispetto ai 140,5 millimetri dello scorso anno.
Aumento delle temperature nella prima metà di luglio
Un ulteriore fattore critico è rappresentato dall’aumento delle temperature. Sebbene nei primi mesi dell’anno le variazioni siano state contenute, con l’arrivo dell’estate, il divario è diventato marcato. Nella prima metà di luglio, la temperatura media ha raggiunto 26,6 gradi, quasi quattro gradi in più rispetto ai 22,9 gradi del 2025. Le temperature massime medie sono aumentate da 27,4 a 31,5 gradi, mentre le minime sono passate da 18,9 a 21,3 gradi, favorendo notti quasi tropicali che limitano il raffrescamento del terreno e aumentano l’evaporazione.

Comuni in difficoltà: misure per affrontare la crisi idrica
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scarsità d’acqua non è attribuibile a un inverno particolarmente secco. Infatti, tra gennaio e giugno 2026, le precipitazioni avevano registrato valori discreti, con accumuli di neve sulle montagne biellesi, sebbene inferiori rispetto al 2025. Tuttavia, la combinazione di ondate di calore persistenti, scarse precipitazioni recenti e un aumento significativo dei consumi ha portato a una rapida diminuzione delle risorse idriche. Di conseguenza, alcuni Comuni biellesi, come Vigliano Biellese, hanno lanciato appelli alla popolazione per limitare usi non essenziali dell’acqua potabile, come l’irrigazione degli orti e giardini nelle ore più calde, il riempimento delle piscine private e il lavaggio di auto e cortili. L’intento è preservare le riserve idriche disponibili in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche, evitando un ulteriore aggravamento della crisi idrica nelle prossime settimane.