Biella e Namibia unite dall’Unesco. Questa mattina alle 10, a Palazzo Oropa, i particolari del progetto.

Biella e Namibia, collaborazione vista Unesco

Biella è entrata a far parte del Creative Cities Network Unesco e sono subito partite le attività previste nel dossier di candidatura. In particolare, questa settimana, si inaugurano le iniziative legate al tema Tessere Relazioni. Uno dei progetti strategici proposti e contenuti nel dossier biellese vede il coinvolgimento di un partner d’eccezione: la Repubblica di Namibia, una delle regioni attualmente sottorappresentate nel network Unesco.

Questa mattina la conferenza

E proprio questa settimana sarà presente sul nostro territorio, con un programma ricco di visite e incontri, una delegazione dalla Namibia composta da alte cariche istituzionali e da rappresentanti dell’imprenditoria:
Hinda Bonaventura, Ambasciata della Repubblica di Namibia; Lucia Basson, governatore Regione di Karas;
Lukas Shekwaanyena, Regione di Karas; Beatus Kasete, Regione di Karas;
Desmond Basson, Municipalità di Kettmanshoop; Hilia Titus, Municipalità di Kettmanshoop, vice sindaco;
Gabriel Freyer, businessman; Henry Jongwe, businessman; Apollus Christiaan Baisako, businessman.

Le parole del sindaco

«Sarà l’occasione per far conoscere il Biellese e per parlare del progetto, basato sullo scambio reciproco del know-how e dell’identità profonde dei due territori – spiega Claudio Corradino, sindaco di Biella – tracceremo un asse creativo fra noi, territorio d’eccellenza tessile, e Keetmanshoop, capoluogo della regione laniera namibiana di Karas. Sono molto contento che saranno presenti i comuni del territorio, proprio a dimostrazione dell’unione che ha caratterizzato la fase di candidatura con il documento di sostegno firmato da tutti i sindaci».
Il progetto è nato grazie alla mediazione di Petter Johannesen, Console Onorario della Repubblica di Namibia dell’Ambasciata di Namibia a Milano e Bia Srl, società che ha seguito fin dall’inizio il progetto, ed è stato costruito secondo i dettami dell’AGENDA UN 2030 e affronta i temi della sostenibilità ambientale, benessere animale, creatività manifatturiera. La realizzazione del progetto con la Namibia rappresenterà un modello di collaborazione inclusiva. In particolare, al fine di rafforzare la cooperazione internazionale
e sviluppare un’attiva collaborazione Italia-Namibia, Biella si impegna con Keetmanshoop al supporto formativo (workshops per operatori a Biella) e alla mentorship per la sua futura candidatura nel Field Crafts & Folk Art. Con riferimento alla lana Karakul, Biella supporterà la tessitura/artigianato namibiani quali alternative strategiche al commercio delle pellicce animali. La collaborazione affronterà elementi tecnico-manifatturieri ma anche creativi (storytelling del prodotto, marketing delle industrie creative): a sostegno di una crescita rispettosa delle specificità culturali, valorizzando in funzione UCCN la rete delle 170 Ambasciate del Terzo Paradiso.
Durante questa settimana la delegazione sarà accompagnata a visitare le eccellenze del territorio, ci saranno molti workshop di reciproca presentazione e di approfondimento dei punti che caratterizzeranno il progetto che vede coinvolti i due territori. Mercoledì mattina (6 novembre), la delegazione sarà ricevuta presso la sala consigliare di Palazzo Oropa per un incontro ufficiale, la delegazione sarà accolta dalle massime autorità del territorio, dalle rappresentanze economiche e dalle municipalità del Biellese. Sarà questa anche l’occasione per incontrare i media locali.
«La grande soddisfazione per l’ingresso di Biella nel network Creative Cities UNESCO si concretizza oggi nelle prime azioni con la visita della delegazione namibiana a Città Studi, tra i più importanti poli per la formazione tessile in Italia – dichiara il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris -. Da oggi inizia dunque una nuova fase del percorso UNESCO che vedrà al centro la realizzazione dei sei progetti inseriti nel dossier. Tutti i soggetti istituzionali del territorio sono coinvolti attivamente. Sono inoltre particolarmente felice di aver ospitato la delegazione nel primo workshop operativo di lunedì 4 novembre presso la Sala Consiglio della Fondazione».

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