Bando migranti, la Prefettura di Biella ha pubblicato la graduatoria delle cooperative che si occuperanno dell’accoglienza nel Biellese.

Bando migranti, vince Versoprobo

Mentre in Italia divampa la polemica sulle politiche legate alla gestione dell’immigrazione, con le scelte del Ministro dell’Interno Matteo Salvini di dare un giro di vite agli sbarchi e alla cooperazione con le Ong, a Biella la Prefettura ha concluso le operazioni per l’assegnazione dei posti per l’accoglienza dei migranti. Per un totale di 663 posti. Gli ultimi dati resi noti proprio dalla Prefettura, risalgono a gennaio, con 508 migranti presenti sul territorio. Insomma, molti meno rispetto ai posti individuati.

Ecco la graduatoria

Il punteggio più elevato l’ha ottenuto Versoprobo che avrà a disposizione 104 posti. A seguire Pacefuturo, con 121 posti, di cui 34 per famiglie, Nuova Vita, con 90 posti, la rete temporanea di impresa composta da Maria Cecilia e Tantintenti, con 170 posti, di cui 14 per donne sole, Arca di Noè, con 10 posti, A.M.M.I, con 18 posti, Anteo, con 48 posti, la rete temporanea d’impresa tra Animazione Valdocco e Pietra Alta Servizi con 37 posti e, per finire, la Nuvola, con appena 6 posti, contro i molti di più che aveva ottenuto nel precedente bando. Il tutto visti i punteggi assegnati dall’apposita commissione aggiudicatrice.

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Delmastro presenta interrogazione parlamentare

«Scopro, con sconcerto, che il bando della Prefettura per la accoglienza è stato clamorosamente vinto da VersoProbo – dice il deputato Andrea Delmastro. La medesima VersoProbo pochi mesi fa è stata attinta da verbale dei Carabinieri perché utilizzava i migranti come lavoratori in nero. È sconcertante che oggi sia arrivata prima come punteggio del bando della Prefettura per la cosiddetta accoglienza». «È proprio il caso di dire “cosiddetta accoglienza” – aggiunge Delmastro – perché l’incredibile vicenda sempre più convince del fatto che dietro l’accoglienza si nascondano interessi e un business gigantesco. Non metto in dubbio la correttezza del punteggio assegnato dal Prefetto che, probabilmente, non aveva modo di censurare VersoProbo. È però evidente che la normativa – se il Prefetto non aveva modo di utilizzare l’accaduto in sede di punteggio – è clamorosamente manchevole. Preannuncio sul punto interrogazione parlamentare per fare luce sull’accaduto«.