Alluvione del 2 novembre 1968. Quella bambina ritratta dallo scatto storico del fotografo Sergio Fighera in braccio al carabiniere Agostino Bova  è in realtà Dorina Cerri, 55enne di Cossato, all’epoca residente nel soppresso comune Pistolesa (oggi Mosso). Non si tratta quindi di Lorella Nofri che tuttavia era presente in quei terribili momenti. Le due piccole bambine si somigliavano molto e i ricordi non possono essere così precisi oggi. Poco fa un comunicato diffuso dai Carabinieri di Biella, che avevano lanciato la ricerca sull’identità dei protagonisti, ha fatto luce sulla vicenda, trattata nei giorni scorsi anche dai tg nazionali.

Colpo di scena sulla bambina della foto col carabiniere

Ecco il comunicato integrale del Comando provinciale dei carabinieri.

«A seguito di ulteriori accertamenti in merito all’identificazione dei protagonisti della fotografia scattata in occasione dell’alluvione che colpì il 2 novembre 1968 la Valle Strona (Biella), ritraente un Carabiniere che portò in salvo una bambina, sono emerse due storie del tutto simili. In particolare la prima riguarda la signora Lorella NOFRI, oggi 58enne, di Settimo Vittone (TO), insegnante, figlia dell’allora cassiere dell’Agenzia di Valle Mosso della Banca S. Paolo di Torino, che venne imbarcata da un Carabiniere sull’elicottero dell’allora Presidente della Repubblica, Giuseppe SARAGAT, giunto sul posto per rendere visita alle popolazioni colpite dalla calamità, per essere trasportata, con il padre, presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino poiché gravemente malata; seconda, riconducibile, invece, con certezza alla fotografia in argomento, che ritrae il Carabiniere Agostino BOVA, purtroppo deceduto nel marzo dello scorso anno, che reca in braccio una bambina, simile per tratti somatici, corporatura e quasi coetanea della prima, identificata in CERRI Dorina, 55enne di Cossato, all’epoca residente nel soppresso comune Pistolesa (oggi Mosso)».

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La signora Lorella Nofri oggi
La signora Lorella Nofri oggi

Episodi confermati

Prosegue il comunicato dell’Arma:
«Malgrado:
la verosimiglianza delle bambine;
l’effettivo episodio relativo all’imbarco della minore sul velivolo del Presidente SARAGAT;
la sicurezza palesata inizialmente dalla signora NOFRI;
ulteriori approfondimenti, fra i quali:

l’identificazione del carabiniere in alto a sinistra della nota foto (gli altri due sono deceduti poco tempo fa), Giuseppe COSSU, 81enne da Vercelli, che ha fornito la propria testimonianza;
la documentazione conservata presso la Stazione Carabinieri di Valle Mosso, riguardante i servizi svolti dai 60 militari aggregati, per oltre un mese, al predetto Comando e provenienti da diversi reparti del Piemonte per la calamità, che ha contribuito a risalire ad ulteriori elementi relativi alle località circostanti a quella interessata dalla fotografia, hanno portato questo Comando a risalire alla signora CERRI, ignara della questione sino al contatto avuto con i militari della Stazione CC di Mosso».

Mattarella incontrerà entrambe le signore

La signora Dorina Cerri con il maresciallo Rodolfo Marsella della stazione di Mosso
La signora Dorina Cerri con il maresciallo Rodolfo Marsella della stazione di Mosso

«Il Presidente della Repubblica – annuncia in chiusura il comunicato -, nel corso della sua visita in Valle Mosso, prevista per il prossimo 10 novembre, incontrerà entrambe le signore, interessate da due vicende che hanno visto lo Stato  intervenire in loro soccorso, rappresentato dal carabiniere BOVA e dal Maresciallo Giuseppe COSSU, che sarà presente».