I Maggio, in provincia di Biella, tra gennaio e febbraio 2018, le assunzioni sono aumentate del 38,2% (+35% nella sola fascia di età 15-29 anni) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma la maggioranza dei contratti è ancora e sempre a tempo determinato, dunque si tratta di precariato.

I Maggio: 4.166 assunzioni nel primo bimestre, +38%

I Maggio, il bilancio dell’occupazione dice che In valori assoluti, nel primo bimestre, si contano 1.151 assunzioni in più rispetto alle 3.015 dello stesso periodo 2017, per un totale complessivo di 4.166 assunzioni. Queste 1.151 assunzioni in più hanno visto una maggior crescita per quanto concerne gli uomini (+42,3%), mentre i posti di lavoro femminili sono aumentati del 34,4%. Fino a qui, i dati del Settore Politiche del Lavoro della Regione Piemonte consentirebbero di accostarsi con animo positivo alle celebrazioni di oggi.  Dati alla mano, infatti, ecco che si registra finalmente un incremento percentuale robusto anche dei contratti a tempo indeterminato (+35,9%), mentre quelli a tempo determinato corrono a +37%.

I Maggio: “solo” 712 contratti a tempo indeterminato

Il “però”, tuttavia, diventa d’obbligo se solo si passa a esaminare i dati nel loro valore assoluto. Lo stock dei 4.166 nuovi contratti di lavoro nel Biellese a fine febbraio, infatti, va scorporato nel modo seguente: ben 3.329 assunzioni a tempo determinato, 125 in apprendistato e soltanto 712 a tempo indeterminato. L’evidenza chiarisce che, pur passando i tempi indeterminati dai 524 contratti del primo bimestre 2017 agli attuali 712 (+35,9%, appunto), le nuove procedure di assunzione sono ormai, per il 79,9%, rappresentate da contratti precari (3.329), mentre solo circa il 17% (712) è costituito da contratti a tempo indeterminato. E se, in particolare, si focalizza l’attenzione sulle 1.151 procedure di assunzione in più del primo bimestre 2018, le cose cambiano di poco: 899 contratti ovvero il 78,1%, è rappresentato da contratti precari, mentre solo 188 assunzioni (il 16,3%) è rappresentato da contratti a tempo indeterminato. Il trend dunque è confermato.

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