Vuole vendere un mezzo su internet, ma viene truffato.

Truffato

Ha messo in vendita su su sito internet un mezzo a motore, poi – invece di ricevere i soldi relativi alla compravendita – li ha inconsapevolmente versati agli acquirenti.

L’ormai non più nuova “truffa del bancomat” ha fatto un’altra vittima. A cadere nel raggiro questa volta è stato un uomo di 60 anni che vive in città. L’uomo, che aveva messo in vendita sul sito internet Subito.it un mezzo a motore è stato contattato da un acquirente che lo ha invitato a recarsi ad una sportello bancomat per effettuare la transazione. Anziché ricevere il denaro spettante, però, l’uomo si è inconsapevolmente trovato ad effettuare due bonifici per un valore complessivo di 890 euro. Non appena si è reso conto di essere stato raggirato si è rivolto ai carabinieri, che ora stanno compiendo tutti gli accertamenti necessari per risalire ai truffatori.

Raggiro collaudato

Quello in cui si è imbattuto il biellese è un metodo di raggiro particolare.  Il “modus operandi”, ovvero la modalità di azione dei truffatori, è pressoché sempre la stessa: il potenziale acquirente  si mostra interessato ad un oggetto pubblicizzato su uno dei tanti siti di e-commerce presenti in rete, e – dopo aver raggiunto un accordo commerciale con il venditore –  propone di effettuare il pagamento della somma corrispondente alla compravendita mediante interazione personale con il venditore che viene così invitato a recarsi ad uno sportello postamat. Il truffatore, in contatto telefonico con il venditore,  chiede di effettuare il pagamento dell’oggetto con un metodo che definisce “innovativo e gratuito”. Invita il venditore a inserire la propria carta di debito allo sportello, poi a digitare il proprio Pin personale, a scegliere l’opzione “Postepay” e a inserire un codice segreto, a suo dire assolutamente necessario per ricevere denaro dall’acquirente. Attenzione: il codice segreto è in realtà il numero di carta Postepay del truffatore che in questo modo, riceve la somma corrispondente, invece di versarla.

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I consigli

Attenzione dunque a tutti i venditori: sempre meglio diffidare di forme di pagamento non sperimentate e verificare sempre il feedback dell’acquirente. Inoltre gli esperti consigliano di utilizzare sempre piattaforme note di commercio elettronico.

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